Lunedì, 25 Gennaio 2021
Verona

Il deputato che si ritrova con 100 multe da pagare (e migliaia di euro di debito con il suo comune)

Ciro Maschio, onorevole di Fratelli d'Italia, ha un conto da 16mila euro da saldare. Ma lui dice che è un equivoco

Ciro Maschio, deputato di Fratelli d'Italia e presidente del Consiglio comunale di Verona, si trova con oltre 100 multe stradali non pagate in 19 mesi per un totale di 16mila euro. Ma la sua versione è che si tratti di un equivoco. 

Il deputato che si ritrova con 100 multe da pagare

L'onoevole infatti è attualmente consigliere comunale e presidente del consiglio ma anche debitore del suo comune. E, spiega oggi il Corriere del Veneto, secondo la legge «non può ricoprire la carica di consigliere comunale chi abbia un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi del Comune stesso». L’eventuale contestazione di quel debito sarebbe però arrivata solo alla fine di questo mese: cosa che non avverrà in quanto, tra ieri e oggi, il senatore ha deciso di pagare le somme che gli erano state addebitate. Se peraltro il presidente del consiglio comunale avesse fatto ricorso, contestando quei verbali, sarebbe finito in causa contro lo stesso Comune, diventando incompatibile con il suo incarico pubblico, e sarebbe stato costretto a dimettersi non solo da presidente ma anche da consigliere.  Il quotidiano spiega che le multe sono state emesse a partire dal febbraio 2018 fino allo scorso mese di agosto, ma adesso la vicenda è emersa, rischiando appunto di creare un putiferio.

Una parte di quelle contravvenzioni sarebbe legata ad alcuni particolari divieti (per esempio come quelli sulle zone pedonali vicine a piazza Erbe) non più «coperti» dai permessi degli amministratori. La notizia sta comunque facendo il giro del Palazzo, con ovvi commenti (finora sottovoce) da più parti.

Ma lo stesso Maschio spiega che, a suo avviso, non esiste nessun «caso» politico-istituzionale. «Non capisco perché qualcuno si agiti per nulla – dice il parlamentare, raggiunto al telefono in una pausa dei lavori a Montecitorio – visto che sono stato proprio io per primo ad attivarmi su questa cosa, come da richiesta scritta con data certa, avendo ricevuto una serie di verbali. C’erano alcuni equivoci, ma non potevo opporne neanche uno per non incorrere in incompatibilità per lite pendente con l’amministrazione. Quindi ho deciso di pagare e amen».

Secondo Maschio lui avrebbe già pagato alcuni verbali. Ma al comune non risulta. 

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