"Maria Paola Gaglione mi ha sempre amato come uomo, dicevano che l'avevo infettata"

Ciro Migliore, compagno della ragazza morta nell'incidente di Acerra, parla del suo rapporto con lei e di quello che sussurravano a Gagliano

Ciro Migliore e Maria Paola Gagliano

Ciro Migliore, compagno trans di Maria Paola Gaglione, in un'intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera insieme alla madre Rosa Buonadonna parla del suo rapporto con lei e di quello che dicevano di loro due a Caivano. Partendo da quando un mese fa sono andati a vivere ad Acerra: "Perché volevamo allontanarci dalla sua famiglia. Loro ci hanno sempre ostacolati. Non volevano che stessimo insieme perché dicevano che eravamo due femmine. Ma non è vero. Io non sono una femmina. Avevo 15 anni quando ho capito di essere un uomo, mi sentivo e mi sento un uomo. E Maria Paola mi ha sempre amato come uomo". 

"Maria Paola Gaglione mi ha sempre amato come uomo, dicevano che l'avevo infettata"

Nel colloquio, che si svolge nell'ospedale dove oggi Ciro è ricoverato dopo l'incidente provocato dal fratello di Maria Paola, Michele Antonio Gaglione, è presente anche Rita Buonadonna, la madre che lo ha cresciuto senza un padre accanto e vive facendo l'ambulante al Parco Verde di Caivano: "I figli vanno accolti per come sono. Io non sono mai stata contro di lui, anche se ammetto che all’inizio non ce la facevo, non accettavo la situazione. Ma poi ho capito. Se fosse stato malato sarebbe stata una tragedia, ma non questo. Lui è così e basta, e io sto dalla sua parte".

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Insieme, raccontano nell'intervista firmata da Fulvio Bufi, hanno subito tante minacce. «Sono perfino venuti a casa mia — dice Rosa —. Erano in cinque, c’èra il fratello della ragazza, il padre e pure altri parenti. E mi hanno minacciato, hanno detto che se mio figlio non l’avesse lasciata se la sarebbero presa anche con me, mi avrebbero bruciato la bancarella. Ma io la denuncia non l’ho fatta». Ciro, invece, non ha subito solo minacce, anche malignità pesantissime. Che fanno male... «Sì. Dicevano che io a Maria Paola l’avevo infettata. Non lo dicevano a me personalmente, però nel quartiere lo andavano ripetendo continuamente. Ma come si può pensare una cosa così? E come ha potuto pensare di fare quello che ha fatto?". Ieri Ciro ha pubblicato un messaggio inviatogli da Paola e lo ha commentato: "Ora il mio cuore è distrutto senza di te amore mio, il mio tutto era la tua felicità". 

Il Tg1 chiama "Cira" il ragazzo trans di Maria Paola Gaglione

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