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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Capodanno 2016

Capodanno senza botti: ecco le città che hanno vietato i fuochi d'artificio

Da Nord a Sud, sono circa 850 i comuni italiani che hanno vietato i fuochi d'artificio per festeggiare la notte del 31 dicembre. Il divieto per tutelare gli animali ma anche le persone

Capodanno ormai è alle porte e sono sempre più ormai i Comuni italiani che hanno raccolto l'appello lanciato dalle associazioni animaliste per limitare o vietare l'uso di botti e petardi per festeggiare San Silvestro. Ma il divieto è stato introdotto anche per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

Finora sono oltre 850, da Nord a Sud, i comuni che hanno proibito i fuochi d'artificio, mortaretti, stelle filanti e altri fuochi pirotecnici. Botti off limits nelle grandi città come Milano (a Settimo Milanese, Magenta e Sesto), Genova, Torino, ma anche ad Ancona, Bari e Cortina d'Ampezzo e non solo.

A Bologna niente botti dal 24 dicembre al 7 gennaio, con maxi multa da 500 euro ai trasgressori. Divieto in vigore anche nel centro storico di Siena, mentre a Firenze il sindaco Nardella ha invitato i cittadini a fare attenzione e ha lanciato un appello a limitarne l'uso.

Ordinanze di divieto anche in Abruzzo, a Pescara e Chieti. Al bando la polvere pirica anche a Bari e nei comuni di Altamura, Gravina di Puglia, Molfetta ed altri. Divieti in vigore anche a Sassari, Viterbo, Lucca, Messina, Reggio Calabria e Cosenza.

Ha fatto notizia il caso di Casamarciano, comune del napoletano, che ha vietato petardi, botti e fuochi pirotecnici. Il sindaco Andrea Manzi ha invitato i cittadini a festeggiare l'avvento del 2016 con lanterne cinesi da far volare un quarto d'ora prima dello scoccare della mezzanotte, già distribuite ai cittadini nella piazza principale del paese la notte di Natale. 

Così il sindaco ha motivato la decisione:

"Fare esplodere i petardi a Capodanno è una pratica lontana dalla nostra cultura e dalla nostra idea di coinvolgimento della collettività un pericolo per chi li utilizza e per chi raccoglie botti inesplosi ed una inutile tortura per animali domestici e non. Ma non abbiamo voluto solo imporre un divieto, ma anche offrire ai cittadini una festa diversa, fatta di luce, di sogni, di speranze per il futuro e non di botti, rischi e fragore. Spero che questo primo Capodanno delle lucerne diventi un appuntamento ed una tradizione per Casamarciano"

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