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Giovedì, 30 Maggio 2024
La tragedia di Vigevano / Pavia

Clarissa morta a 5 anni nell'incidente shock: sbalzata dal finestrino, ha centrato in pieno un palo

Il dramma a Vigevano. La piccola non ha avuto scampo. Si dovrà stabilire se fosse ancorata correttamente al sedile con le cinture di sicurezza

Aveva solo 5 anni Clarissa. Ha perso la vita in un drammatico incidente stradale ieri a Vigevano, all'incrocio tra via Mentana e via Quarto, alle spalle di viale dei Mille, zona centralissima della cittadina. Era in auto con la madre (e non con il nonno, come riportato in un primo momento). Ieri non era come sempre alla scuola dell'infanzia, che frequentava regolarmente, perché doveva andare a fare una vaccinazione (prima tragica coincidenza).

C'è stato un violento impatto tra la Honda Jazz condotta dalla 46enne madre della bambina e una Lancia Ypsilon, il cui conducente è rimasto illeso. La piccola, che era su sedile posteriore, è stata sbalzata fuori dall'abitacolo attraverso il finestrino abbassato (seconda tragica coincidenza: era una giornata calda, quasi estiva, con il termometro che ha toccato i 30 gradi). La bambina è stata scaraventata contro un palo della segnaletica stradale. Nel dettaglio, ha battuto la testa contro il palo che regge lo specchio parabolico della svolta.

Le sue condizioni sono sembrate immediatamente gravissime ai soccorritori. L'elisoccorso è atterrato allo stadio della città, ma Clarissa non vi è salita. Non c'era tempo. La disperata corsa al pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano, la constatazione del decesso. Una tragedia immane, che scuote Cassolnovo, dove vive la famiglia, e il resto d'Italia. La dinamica dello schianto sarà ricostruita dagli agenti della polizia locale. Non è chiaro se ci sia stata una mancata precedenza, tutto dovrà essere accertato. Si dovrà stabilire, infine, se la piccola fosse ancorata correttamente al sedile con le cinture di sicurezza.

"Siamo costernati - dice ai quotidiani locali il sindaco di Cassolnovo Luigi Parolo - e vicini al dolore della famiglia. Di fronte a quanto successo, le parole non valgono nulla. Il dolore è troppo grande. L'intero paese si stringe intorno ai genitori, la nostra comunità cercherà di sostenerli. Si erano trasferiti a Cassolnovo da qualche anno, prima vivevano in provincia di Novara, e si sono inseriti molto bene. La mamma frequenta la vita cittadina. La piccola, figlia unica, era iscritta alla nostra materna. Davvero, siamo tutti senza parole".

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