Martedì, 15 Giugno 2021
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La classifica dei supermercati, dal più conveniente al più caro

Tra le catene più note la palma della "superconvenienza" spetta a Esselunga, seguita da Auchan e Ipercoop. La mappa del risparmio disegnata da Altroconsumo in un'indagine che ha coinvolto 885 punti vendita in 68 città italiane

Supermercati, iper e hard discount. Come ogni anno Altroconsumo ha stilato la classifica delle catene più convenienti e di quelle più care. Sono oltre un milione i prezzi rilevati, in un'indagine che ha coinvolto 885 punti vendita in 68 città italiane. 

Altroconsumo ha fissato a 100 la soglia della massima convenienza, che ha riscontrato nei supermercati Emisfero (non proprio tra i più conosciuti e diffusi d'Italia).

A quota 101 ci sono i Famila Superstore e, a 102, un marchio conosciuto e diffuso quale è Esselunga. A 104 troviamo Bennet e Auchan; a 105 Ipercoop; a 106 Iper, Panorama, Coop, Conad Ipermercato e A&O; a 107 Il Gigante e Pam; a 108 Dok, Carrefour, Crai, Simply e Sigma; a 109 Eurospar; a 110 Conad, Pim, Sidis, Isa; a 112 Sisa e Carrefour Market; a 113 (cioè il più caro) Tigre.

Quanto alle regioni la palma della "superconvenienza" spetta alla Toscana, dove fare una spesa comprando prodotti di marca costa 6.039 euro all'anno a fronte dei 6.636 euro della Valle d'Aosta, la regione italiana più cara. Seguono a ruota il Veneto, il Piemonte, la Puglia, l'Umbria e la Liguria.

Sostanzialmente la situazione rimane invariata rispetto allo scorso anno, fatta eccezione per la Liguria, che da "più cara della media", quest'anno sembra essere diventata più economica. Va male in grandi regioni come Lazio, Sicilia, Sardegna ed Emilia Romagna, ma anche Marche, Molise, Basilicata e Abruzzo.
 

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