Domenica, 29 Novembre 2020

Cannabis legale, un passo indietro: "Reato la coltivazione per uso personale"

Respinto il ricorso della Corte d'appello di Brescia: "Legittimo punirla". La decisione è riferita all'articolo 75 del testo unico in materia di stupefacenti

BRESCIA - E' legittimo punire la coltivazione della marijuana anche se per uso personale. Lo ha deciso la Corte Costituzionale che stamattina ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di appello di Brescia sul trattamento sanzionatorio della coltivazione di piante di cannabis per uso personale. 

LA MULTA NON BASTA - La decisione è riferita all'art. 75 del testo unico in materia di stupefacenti ed è stata assunta nel solco delle sue precedenti pronunce in materia. La questione era nata dalla Corte di Appello di Brescia che, con una propria ordinanza, aveva posto alla Corte Costituzionale "la questione di legittimità costituzionale delle disposizioni dell'art. 75 D.P.R. n. 309/90, nella parte in cui escludono tra le condotte suscettibili di sola sanzione amministrativa, qualora finalizzate al solo uso personale dello stupefacente, la condotta di coltivazione di piante di cannabis, in relazione ai principi di ragionevolezza, uguaglianza e di offensività, quali ricavabili dagli artt. 3, 13, comma secondo, 25, comma secondo e 27, comma terzo, Carta Costituzionale". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cannabis legale, un passo indietro: "Reato la coltivazione per uso personale"

Today è in caricamento