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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Incidenti stradali

Verona, Matteo muore in ospedale a una settimana dall'incidente

Il giovane, di 18 anni, si era scontrato contro un'auto condotta dalla compagna dello zio. Inutile l'operazione alla testa tentata dai medici per salvargli la vita

Ha lottato per la vita per alcuni giorni, nel suo letto del reparto Rianimazione dell'ospedale di borgo Trento, a Verona. Purtroppo però alla fine si è dovuto arrendere alle gravi conseguenze dell'incidente che lo ha visto come sfortunato protagonista. 

Nella mattinata di martedì, i medici hanno sancito la morte cerebrale di Matteo Papotti, il 18enne che lo scorso 15 marzo era rimasto coinvolto nello scontro tra il suo scooter e un'auto a Sanguinetto, piccolo comune del Veronese.

Nell'incidente con l'Opel Meriva condotta dalla compagna dello zio, il giovane ha visto il casco sfilarsi per poi battere la testa violentemente al suolo.

Quando il personale medico è accorso sul posto, è riuscito a rianimarlo sotto gli occhi della madre arrivata nel frattempo, per poi elitrasportarlo al Polo Confortini dove è arrivato in condizioni gravissime. Lì i medici lo hanno sottoposto ad un'operazione alla testa per ridurre le conseguenze del trauma, ma questo non è bastato e dopo giorni passati in stato d'incoscienza, Matteo si è dovuto arrendere. 

Le comunità di Concamarise (il paese del ragazzo) e Sanguinetto ora sono ancora sotto shock per la grave perdita dei genitori, che hanno visto il loro unico figlio lottare per giorni prima del definitivo responso dei medici. 

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