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Sabato, 29 Gennaio 2022
Dimissioni Papa

Le ultime "ore buie" del Papato di Benedetto XVI

In migliaia in piazza San Pietro per il penultimo Angelus. Il cardinale Sodano teme per i troppi aspetti umani del Papa che stanno emergendo: "Manca l'aspetto soprannatturale della realtà". Si accelera sul conclave.

Decine di migliaia di fedeli si sono riuniti in Piazza San Pietro per l'Angelus di Benedetto XVI, il penultimo del pontificato prima del ritiro annunciato dal Papa per il 28 febbraio. Dall'alba di domenica Via della Conciliazione è stata chiusa al traffico, mentre in tutta la zona è stato predisposto dalle forze di polizia un imponente sevizio di sicurezza. 

Si stima che i fedeli presenti all'Angelus siano stati ben oltre i centomila.

LE PAROLE DEL PAPA. "Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà siano il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari". Così il Papa parlando delle tentazioni del diavolo nei confronti di Gesù all'Angelus odierno, il penultimo del suo Pontificato dopo la rinuncia al soglio di Pietro. Oltre 50mila i fedeli che hanno assistito a mezzogiorno al suo penultimo Angelus.

"Come ci insegnano i Padri della Chiesa - ha proseguito il Papa - le tentazioni fanno parte della 'discesa' di Gesù nella nostra condizione umana, nell'abisso del peccato e delle sue conseguenze. Una 'discesa' che Gesù ha percorso sino alla fine, sino alla morte di croce e agli inferi dell'estrema lontananza da Dio. In questo modo, Egli è la mano che Dio ha teso all'uomo, alla pecorella smarrita, per riportarla in salvo. Come insegna sant'Agostino, Gesù ha preso da noi le tentazioni, per donare a noi la sua vittoria. Non abbiamo dunque paura di affrontare anche noi il combattimento contro lo spirito del male: l'importante è che lo facciamo con Lui, con Cristo, il Vincitore. E per stare con Lui rivolgiamoci alla Madre, Maria: invochiamola con fiducia filiale nell'ora della prova, e lei ci farà sentire la potente presenza del suo Figlio divino, per respingere le tentazioni con la Parola di Cristo, e così rimettere Dio al centro della nostra vita".

VIDEO - IL BOATO DI PIAZZA SAN PIETRO PER BENEDETTO XVI

"Vi prego di continuare a pregare per me e per il prossimo Papa, così come per gli esercizi spirituali che inizierò questo pomeriggio insieme ai membri della Curia romana", ha poi detto il Papa salutando i fedeli di lingua spagnola presenti in piazza San Pietro al penultimo Angelus del suo Pontificato dopo l'annuncio della rinuncia. "Un caloroso saluto infine ai pellegrini di lingua italiana. Grazie di essere venuti così numerosi! Anche questo è un segno dell'affetto e della vicinanza spirituale che mi state manifestando in questi giorni". Così il Papa salutando i fedeli italiani. Anche nei saluti in lingua - francese, inglese, tedesco, spagnolo e polacco - agli altri gruppi di fedeli il Papa ha ringraziato per la "preghiera" e il "sostegno".

VIDEO - IL PAPA RINGRAZIA I FEDELI ACCORSI ALL'ANGELUS

"ORE BUIE". E mentre piazza San Pietro ha portato il suo primo saluto a papa Ratzinger (l'ultimo sarà il 27 febbraio), in un'intervista al Messaggero il cardinale Angelo Sodano, uno dei 'papabili' suona una sorta di allarme: "Sono ore buie. In generale mi sembra che manchi una visione soprannaturale della realtà circostante. Penso che anche questi momenti vadano vissuti con grande spirito di fede e immenso amore per la Chiesa di Cristo, che da duemila anni con forme diverse, con stili diversi, con uomini diversi, va avanti". 

Le foto del pontificato di Benedetto XVI

Il cardinale si dice "dispiaciuto che degli ultimi avvenimenti emerga solo l'aspetto umano". Sodano non entra però nel merito delle dimissioni di Benedetto XVI: "Vorrei limitarmi a riflettere con occhi cristiani, su una visione cristiana. Purtroppo - osserva - devo dire che questa visione difetta, ad esempio sui mass media. Hanno tutto il diritto di dare i particolari possibili, ma forse i giornalisti cristiani dovrebbero dare una visione meno superficiale, meno terrena".

CONCLAVE E IOR. E per restare in ambito 'meno terreno', le ultime indiscrezioni vogliono l'inizio del conclave che porterà all'elezione del nuovo Papa prima di metà marzo.

Lo ha fatto capire il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, spiegando che, sebbene la costituzione apostolica sulla Sede vacante preveda, nel caso classico del decesso di un Pontefice, l'attesa di 15-20 giorni dall'avvio della Sede vacante (che inizierà il primo marzo), nel caso straordinario rappresentato dalla rinuncia di Benedetto XVI la questione di anticipare di qualche giorno l'avvio del Conclave "è stata posta anche da diversi cardinali e attendiamo risposta autorevole appena questa sia disponibile". 

I possibili successori di Papa Ratzinger

Intanto papa Ratzinger ha rinnovato per un quinquennio la commissione cardinalizia di vigilanza dello Ior. Esce il cardinale Nicora, sostituito dal cardinale Calcagno. Rinnovati gli altri quattro cardinali: Bertone, Tauran, Scherer e Toppo.

"In data odierna - recita il comunicato della sala stampa della Santa Sede - il Santo Padre Benedetto XVI ha rinnovato, per un quinquennio, la Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.). La nuova Commissione di Vigilanza risulta composta dagli Em.mi Cardinali: Tarcisio Bertone, Segretario di Stato (Presidente); Jean-Louis Tauran (Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso); Odilo P. Scherer (Arcivescovo di São Paulo - Brasile); Telesphore P. Toppo (Arcivescovo di Ranchi - India) e Domenico Calcagno (Presidente dell'A.P.S.A.) che subentra al Card. Attilio Nicora (Presidente dell'A.I.F.)".

Ecco i "papabili" dall'Asia

POST DIMISSIONI. Dopo la rinuncia del 28 febbraio, il Papa rimarrà a Castel Gandolfo fino a "fine aprile, inizio maggio". Lo ha detto Saverio Petrillo, responsabile delle Ville pontificie, a quanto riferito dal portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. Il lasso di tempo è necessario - ha spiegato il gesuita - anche al fine di permettere la conclusione della ristrutturazione del monastero dove Ratzinger andrà ad abitare sulla Collina vaticana. Non c'è motivo, ha spiegato Lombardi, di sigillare l'appartamento papale di Castel Gandolfo, come accade di norma al decesso di un Pontefice, perché "non contiene documenti riservati attinenti a pontificato".

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