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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Isernia

Tentata concussione: arrestato il direttore dell'Agenzia delle Entrate di Isernia

Secondo il procuratore che ha coordinato le indagini "a carico dell'imputato è stato riconosciuto un grave quadro indiziario". Il funzionario è stato sospeso dal servizio: per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari

Il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Isernia è finito in manette con l'accusa di tentata concussione. Il funzionario, dopo l'arresto, è stato immediatamente sospeso dal servizio. La notizia è stata confermata attraverso una nota dall'Agenzia, che ha voluto assicurare "totale collaborazione alla Procura della Repubblica di Isernia e ai Carabinieri del Nucleo investigativo del locale Comando Provinciale nell'ambito dell'indagine che ha portato oggi all'arresto, per l'ipotesi di reato di tentata concussione, del Direttore Provinciale di Isernia".

 "Nei confronti del dipendente - conclude la nota - l'Agenzia ha immediatamente adottato la sospensione cautelare dal servizio, in attesa di ricevere i provvedimenti dell'Autorità giudiziaria che consentiranno di assumere tutte le misure disciplinari, contrattuali e risarcitorie normativamente previste". L'indagine nei confronti del direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Isernia è stata coordinata dal Procuratore Carlo Fucci.

"A carico dell'uomo - scrive Fucci in una breve nota - è stato riconosciuto un grave quadro indiziario rispetto alla commissione del reato di tentata concussione e sono stati disposti gli arresti domiciliari presso la propria abitazione. I carabinieri stanno eseguendo anche le perquisizioni disposte dalla procura della Repubblica".

"Secondo quanto ricostruito durante le indagini - scrive il procuratore - il Dirigente avrebbe richiesto al commissario giudiziale nominato dal Tribunale di Isernia nell0ambito di una procedura concordataria riguardante un importante gruppo editoriale operante in provincia di Isernia nell'ambito della produzione e commercializzazione di autoveicoli e, tramite questi, agli amministratori della società, di garantirgli un lauto riconoscimento economico a fronte del suo impegno ad astenersi da una serie di aazioni dirette ed indirette in danno delle società, degli amministratori e dello stesso Commissariato giudiziale, che altrimenti avrebbe posto in essere, a sua volta promettendo di far ottenere alla società in concordato preventivo importanti vantaggi in termini di riduzione dell'esposizione debitorua verso l'Agenzia delle Entrate". I fatti riferiti non sembrano imputabili ad altri soggetti. Nei prossimi giorni l'indagato potrà esporre al gip e al Pubblico Ministero tutte le ragioni a sua difesa e tutti i rimedi volti a dimostrare la sua innocenza.

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