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Giovedì, 20 Gennaio 2022
CRONACA

Sesso in cambio di permessi di soggiorno: poliziotto condannato

Bologna: il gup Perla ha condannato a 6 anni e 8 mesi il poliziotto Claudio D'Orazi. Da assistente capo all'ufficio immigrazione della questura di Bologna ottenne favori sessuali da donne straniere

BOLOGNA - Condanna a sei anni e otto mesi per il poliziotto, Claudio D'Orazi, accusato di concussione sessuale nei confronti di donne straniere quando rivestiva il ruolo di assistente capo presso l'ufficio immigrazione della questura di Bologna.

Lo ha stabilito il gup di Bologna, Bruno Perla, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Nel quadro accusatorio sono stati contestati sei episodi nei confronti di due donne. Una di queste si è costituita anche parte civile. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal sostituto Lorenzo Gestri.

L'agente, 46 anni originario di Cesena, fu arrestato il 13 marzo 2012 per poi essere sospeso dal servizio. Secondo l'accusa il poliziotto, approfittando del suo ruolo, promise alle donne straniere una via preferenziale per l'ottenimento di pratiche sull'immigrazione (ad esempio i rinnovi del permesso di soggiorno) in cambio di prestazioni sessuali.

Le indagini partirono nel settembre 2011 dopo una segnalazione raccolta dal dirigente dell'ufficio immigrazione. "E' una sentenza severissima che la Procura, ovviamente, condivide - ha detto il procuratore aggiunto Giovannini - augurandosi che sia di monito verso chi potesse mai pensare di ripetere fatti simili abusando della sua qualifica". (da BolognaToday)

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