Sabato, 23 Gennaio 2021

Fondi Lega Nord, Riccardo Bossi condannato a un anno e 8 mesi

Il primogenito del Senatur nei guai per appropriazione indebita aggravata per le spese personali con i fondi del Carroccio. E' la prima sentenza per lo scandalo sui fondi emerso nel 2012

Riccardo Bossi, figlio di Umberto

Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto, è stato condannato per appropriazione indebita aggravata a un anno e otto mesi di carcere dal tribunale di Milano.

Secondo l'accusa prelevò circa 158mila euro dai fondi del Carroccio. E' la prima sentenza emessa dopo lo scandalo avvenuto nel 2012. Nel processo con rito abbreviato, il giudice Vincenzina Greco ha condannato Riccardo Bossi a un anno e otto mesi con la sospensione condizionale della pena e il riconoscimento delle attenuanti generiche, andando oltre la richiesta di un anno del pm Paolo Filippini.

Il figlio di Umberto Bossi era imputato per spese con i fondi della Lega per circa 158mila euro. Soldi pubblici che secondo gli inquirenti avrebbe usato, tra il 2009 e il 2011, per pagare "debiti personali, noleggi auto, le rate dell'università dell'Insubria, l'affitto di casa, il mantenimento dell'ex moglie, l'abbonamento alla pay-tv, luce e gas e anche il veterinario per il cane".

Nella sua requisitoria il pm aveva citato come riscontri all'ipotesi d'accusa intercettazioni e documenti, tra cui l'ormai famosa cartelletta con la scritta "The Family" sequestrata nell'ufficio romano dell'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, anche lui imputato per appropriazione indebita per le presunte spese ma con rito ordinario insieme al padre e al fratello di Riccardo, cioè Umberto e Renzo 'Il Trota'.
 

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