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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Crisi economica

Tra crisi e centri commerciali: nelle città non ci sono più negozi

Allarme Confesercenti: i negozi di alimentari sono sempre meno. Nel maggiori capoluoghi solo due esercizi aperti ogni mille abitanti

Da un lato la crisi. Dall'altra il proliferare di enormi centri commericiali. Risultato: continuano a sparire i negozi al dettaglio nei centri urbani.

A soffrire di più è il settore alimentare, con appena due esercizi commerciali attivi ogni mille abitanti nei capoluoghi di regione per un totale di 17.768. Si va da un minimo di 1,2 a Milano ad un massimo di 3,4 a Napoli.

A fotografare un settore ormai in crisi e "prossimo all'estinzione" è Marco Venturi, presidente di Confesercenti. L'occasione per fare il punto è stata la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per ridare alle regioni la competenza delle aperture domenicali.

"Molte attività del settore alimentare hanno chiuso" ha detto Venturi. "Siamo al cospetto di una vera e propria emorragia che sta creando gravi difficoltà ad una popolazione sempre più anziana; è  un dato che deve essere riequilibrato".

Il presidente ha ricordato che il 2012 ha chiuso con un saldo negativo di tutto il commercio al dettaglio di 20mila unità - 64.126 cessazioni contro 43.367 aperture - con una perdita di 44mila addetti; saldo che in 5 anni ha toccato la cifra record di 100mila esercizi.

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