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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Italia

Riesplode il caso degli appalti Consip, indagato imprenditore amico di Tiziano Renzi

Un nuovo filone dell'inchiesta Consip tocca Grandi Stazioni e l'imprenditore fiorentino Carlo Russo indagato per turbativa d'asta

La Procura di Roma ha acquisito carte e documenti presso la sede di Grandi Stazioni, la società controllata al 100% da Ferrovie dello Stato che si occupa dei servizi di manutenzione, pulizia e riqualificazione delle stazioni. L'atto istruttorio, disposto dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi e affidato ai carabinieri del nucleo investigativo di Roma e alla Guardia di Finanza di Napoli, rientra negli accertamenti sugli illeciti negli appalti Consip.

In questo nuovo filone è indagato per turbativa d'asta Carlo Russo, imprenditore fiorentino del settore farmaceutico amico di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier. Russo, assieme a Renzi senior, è già indagato nella vicenda Consip per traffico di influenze illecite perché sospettato di aver favorito l'imprenditore campano Alfredo Romeo nell'assegnazione di appalti pubblici, specie quelli della centrale acquisti dello Stato.

Il nuovo filone di indagine della Procura prende spunto dalle intercettazioni di colloqui e incontri che i carabinieri del Noe hanno fatto alla fine della scorsa estate sul conto dell'imprenditore campano Romeo. In uno di questi, siamo al 31 agosto 2016, l'imprenditore partenopeo e Russo parlano proprio di una gara di Grandi Stazioni. Ma all'attenzione degli inquirenti finisce anche un incontro del 21 settembre del 2016 alla stazione Termini di Roma tra Russo e Silvio Gizzi, amministratore delegato di Grandi Stazioni. Poche ore dopo i militari dell'Arma registrano il passaggio dell'imprenditore fiorentino negli uffici romani di Romeo per riferire l'esito dell'incontro con Gizzi. 

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