Domenica, 7 Marzo 2021

Giuseppe Conte e l'indagine sulla fidanzata presa d'assalto dalle Iene e "salvata" dalla scorta

La procura indaga sull'uso della scorta del premier da parte di Oliva Paladino per sfuggire alle domande di Filippo Roma delle Iene. Il fascicolo aperto dopo una denuncia di Roberta Angelilli (Fdi). Palazzo Chigi smentisce l'uso di vetture

La procura di Roma indaga su Giuseppe Conte e sull'uso dell'auto di servizio da parte della compagna Olivia Paladino. Lo scrive Il Messaggero in un articolo a firma di Valentina Errante, precisando che il fascicolo del Pm Carlo Villani e dell'aggiunto Paolo Ielo è stato aperto dopo una denuncia dell'ex europarlamentare di Fratelli d'Italia Roberta Angelilli. Palazzo Chigi smentisce l'uso dell'auto da parte di Paladino.

Giuseppe Conte e l'indagine sull'auto della scorta usata dalla fidanzata

Tutto comincia il 26 ottobre quando Paladino era entrata in un supermercato per sottrarsi all'inseguimento di Filippo Roma delle Iene e viene portata via dalla scorta del premier. In un video pubblicato da Dagospia corredato da una lettera si descrive la vicenda: "Lunedì mattina, il 26/10/2020, in una pausa dal lavoro ero per strada e ho visto Filippo Roma che faceva delle domande a una signora bionda vestita sportiva che poi ho capito che era Olivia Paladino la fidanzata del premier Giuseppe Conte. Lei per sfuggire alle domande della Iene è entrata nel supermercato che c’era lì vicino mentre Filippo Roma è stato buttato fuori. Sono entrato dentro e ho visto arrivare delle persone eleganti che sono venuti in soccorso della Paladino. Ho sentito che parlava con uno di loro del borsone che aveva con sé. Alla fine ha lasciato la borsa a uno del supermercato che sembrava conoscere bene, ha detto che le serviva la mattina dopo e che poi sarebbe andata a riprenderla una delle guardie che era con lei. Non ho capito però perché ha mollato la borsa al supermercato, che c’era dentro?". 

OLIVIA PALADINO: Ale??… (chiamando il tipo del supermercato)
OLIVIA PALADINO alla scorta: ti lascio la borsa qui da Alessandro (tipo del supermercato)
SCORTA: Sì sì sì
OLIVIA PALADINO: Tanto poi lui te la dà 
SCORTA: E io la porto a casa, va bene perché se è al domicilio, ci vengono dietro è peggio, a questo punto meglio…
OLIVIA PALADINO: Sì vado a casa, mi serve domattina …
SCORTA: Quello sì, cioè è solo un discorso che poi riprendono l’ingresso però …
OLIVIA PALADINO: Ale, ti lascio la mia borsa
TIPO SUPERMERCATO: Dove ce l’hai? Vai, la tengo dietro a Carla eh

Una persona che era presente ha raccontato che le domande erano sulla storia dell' hotel Plaza, del quale il padre della compagna del premier è amministratore. Angelilli il 31 ottobre è andata dai magistrati per segnalare che se "effettivamente la Paladino avesse usufruito di agenti della scorta del presidente del Consiglio, si sarebbe verificato un uso improprio di personale con funzioni di sicurezza relative a soggetti che ricoprono funzioni pubbliche". I pubblici ministeri, racconta il Messaggero, hanno acquisito le immagini del servizio. Secondo il quotidiano si potrebbe ipotizzare il peculato per l'uso dell'auto o l'abuso d'ufficio. Il fascicolo potrebbe essere trasmesso al tribunale dei ministri.

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Il Corriere della Sera aggiunge che sulla vicenda è stata presentata una relazione di servizio dal ministero dell’Interno nella quale si dice che "il personale di scorta era in attività di osservazione e controllo al di sotto dell’abitazione della compagna del presidente del Consiglio perché lui era nell’appartamento. La scorta era quindi in attesa del presidente. I poliziotti si sono resi della concitazione a pochi metri e un addetto del supermercato chiede aiuto perché una signora è in difficoltà". Palazzo Chigi, sempre secondo quanto scrive il Corriere, precisa che "non è mai stata usata la macchina della scorta e non c’è stato alcun intervento" e che Conte "non era informato tanto che ha saputo della vicenda soltanto quando è sceso". 

EDIt ore 22.03: A quanto apprende l'Adnkronos, ci sarebbe un'informativa di servizio inviata al Viminale dopo che la Procura di Roma ha aperto a un fascicolo sull'uso della scorta e dell'auto di servizio da parte della compagna del presidente del Consiglio, Olivia Paladino, in seguito alla denuncia sporta dall'esponente di Fdi Roberta Angelilli. La vicenda risale al 26 ottobre scorso, quando Olivia Paladino venne inseguita dall'inviato delle Iene Filippo Roma e si rifugiò in un supermercato a due passi dalla sua abitazione, nel cuore della Capitale. Nella relazione consegnata al ministero dell'Interno viene spiegato che gli 'uomini del presidente' in quel lunedì si trovavano in "osservazione e controllo al di sotto dell'abitazione della compagna del premier", in quanto Conte si trovava nell'appartamento della signora Paladino, e i poliziotti attendevano l'uscita imminente del premier. Nel supermercato di fronte l'abitazione c'è stato un momento di concitazione che ha richiamato l'attenzione di un poliziotto della scorta che, avvicinatosi, è stato chiamato in causa da un addetto del supermercato perché una donna era in difficoltà. Si trattava, appunto, di Olivia Paladino, incalzata dalle domande di Roma. Il poliziotto ha dunque favorito l'uscita della donna dal supermercato, ma Paladino avrebbe fatto rientro a casa a piedi senza utilizzare l'auto blu. L'abitazione infatti dista pochissimi metri dal supermercato dove è avvenuta la vicenda. Nella relazione sarebbe inoltre scritto che non c'è stato alcun intervento del premier quel 26 ottobre: Conte non venne informato in tempo reale, ma sarebbe venuto a conoscenza della vicenda soltanto poi, informato dalla stessa compagna e dagli uomini della scorta.

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