Domenica, 16 Maggio 2021
La relazione

Gli anziani legati a letti e sedie con le cinghie in troppe Rsa

La denuncia del difensore civico Augusto Fierro, durante la sua relazione annuale tenutasi ieri in Consiglio regionale in Piemonte: "Le motivazioni della contenzione risultano essere la prevenzione delle cadute e l'incapacità di intendere e volere che rende inattendibile ogni scelta e di manifestazione volontà del soggetto"

Nessun dito puntato contro una o più strutture, ma la presa d'atto che la contenzione è ancora una brutta abitudine in molte Rsa.

Nelle Rsa del Piemonte "viene fatto largo uso di strumenti di contenzione meccanica per tenere gli ospiti legati a carrozzine, sedie e letti". È questa l’ultima denuncia del difensore civico Augusto Fierro, durante la sua relazione annuale tenutasi ieri in Consiglio regionale in Piemonte.

La prassi di usare strumenti di contenzione meccanica sui pazienti nelle Rsa

"Dalla mia indagine svolta nel 2019  - ha detto Fierro - è risultata evidente la prassi di usare strumenti di contenzione meccanica sui pazienti nelle Rsa, fatto che appare in contrasto con la legge. In risposta a una mia lettera di interpello indirizzata a tutte le Rsa del Piemonte, prima iniziativa del genere in Italia, è emerso che l’immobilizzazione alla carrozzina o alla sedia è stata ammessa dall’88% delle strutture, al letto è stato ammessa dal 61%. Questo con riferimento al campione che ha risposto alla lettera, pari al 68% delle Rsa presenti sul territorio regionale".

"Si tratta - ha rimarcato Fierro - di un illecito dal punto di vista etico in quanto atto in contrasto inconciliabile con il principio del rispetto della dignità della persona, condannato dal Comitato nazionale di bioetica, massima autorità nel settore. Anche la Cassazione ha stabilito che l’immobilizzazione del paziente non è atto terapeutico ma sequestro di persona, salvo casi di necessità. Le motivazioni della contenzione - ha aggiunto - risultano essere la prevenzione delle cadute e l'incapacità di intendere e volere che rende inattendibile ogni scelta e di manifestazione volontà del soggetto. In sostanza vengono immobilizzati anziani colpiti da gravi demenze, imponendo loro afflizioni corporali comminate a giudizio degli operatori e sottratte a qualunque garanzia".

Non ci sono dati relativi al 2020: "Temo che il fenomeno sia peggiorato"

Non ci sono dati sull'ultimo anno, quando le Rsa causa Covid si sono trovate ad affrontare un'emergenza complicata: "Temo però che il fenomeno sia peggiorato, vista la situazione di grande difficoltà del personale". Esistono in Italia anche tante realtà virtuose: "A Trieste la contenzione meccanica è stata abolita. Occorre puntare alla cura e al benessere degli ospiti delle strutture e non solo alla custodia: tutto ciò costa molto, e qui è in gioco la politica con le sue scelte. Nel 2020 il ministero della Salute ha istituito una commissione per capire come uscire da questo abuso e come valorizzare la domiciliarità, puntando sull'assistenza della sanità pubblica al domicilio del paziente, probabilmente con una diminuzione della spesa".

Quella piemontese è un'indagine importante, la prima in Italia di questo tipo. La relazione, che si rifà a dati del 2019,  è stata spedita all’assessorato alla Sanità di Luigi Icardi prima della pandemia. Il difensore civico regionale è un organo amministrativo che ha il compito di garantire i cittadini da possibili abusi delle amministrazioni regionali. Si qualifica come organismo di garanzia, dotato di veri poteri di indagine e del potere di divulgare le proprie conclusioni, con il compito di tutelare il cittadino di fronte ad inefficienze della Pubblica Amministrazione e di contribuire al miglioramento di quest’ultima.

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