Mercoledì, 19 Maggio 2021
Riapertura "controllata"

Dove saranno più intensi del solito i controlli da domani 26 aprile

La circolare inviata ai questori dal capo della Polizia: possibili posti di blocco ai confini tra le regioni (specie se di colore diverso). Particolare attenzione poi nei luoghi a rischio affollamento. Scintille sul coprifuoco

Nessun liberi tutti. Le riaperture in zona gialla da domani 26 aprile andaranno di pari passo con un'intensificazione dei controlli. ''Attenzione sulla nuova regolamentazione della mobilità'' che consente ''la possibilità di spostarsi in entrata e in uscita dai territori collocati in zona arancione o rossa, oltre che per le già previste motivazioni legittimanti, anche ai soggetti muniti delle cosiddette certificazioni verdi''. Sono le indicazioni operative per l'applicazione della normativa sulle riaperture, in vigore da domani, contenute nella circolare inviata ai questori dal capo della Polizia, Lamberto Giannini, con la quale si trasmette la direttiva ai prefetti firmata dal capo di gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi.

La circolare evidenzia come il decreto legge richiami in premessa la delibera del Consiglio dei Ministri con la quale è stato prorogato al 31 luglio 2021 lo stato di emergenza da covid-19 e contenga alcuni elementi di novità rispetto all'impianto normativo vigente.

Controlli 26 aprile 2021: "Particolare attenzione nei luoghi a rischio affollamento"

''Parimenti innovativa - scrive Giannini nella circolare - la disciplina in materia di riapertura dei servizi di ristorazione e quella relativa gli spettacoli aperti al pubblico''. Il capo della Polizia evidenzia anche che ''lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche resta consentito soltanto in forma statica''. Anche in base ai risultati delle ''riunioni del comitato provinciale per l'ordine la sicurezza pubblica e o delle riunioni tecniche di coordinamento'', sottolinea Giannini, i questori ''vorranno disporre l'intensificazione delle attività di controllo, finalizzate a garantire l'osservanza delle nuove misure, avendo cura di modulare la pianificazione dei servizi, graduando in ragione delle classificazioni 'a rischio' nelle aree delle conseguenti misure prescritte cui le stesse sono sottoposte''.

''In particolare si invita a dedicare particolare attenzione alle zone che, per consuetudine o conformazione dei luoghi, potrebbero prestarsi a fenomeni di affollamento ad assembramenti'', sottolinea ancora il capo della Polizia. Andranno inoltre ''pianificate - aggiunge il capo della Polizia nella circolare - specifiche attività di controllo anche con l'impiego di personale delle divisioni amministrative, presso gli esercizi pubblici, per assicurare il rispetto delle nuove misure nell'ottica di prevenire situazioni pregiudizievoli per la salute pubblica'' precisando che in queste attività ''andrà sollecitato anche il concorso delle polizie locali, per un'azione sinergica qualificata''.

Posti di blocco ai confini tra le regioni (specie se di colore diverso)

Il capo della Polizia raccomanda infine ''di disporre specifici servizi con il concorso dei competenti uffici delle specialità lungo la rete stradale e autostradale soprattutto nelle zone di confine tra regioni cui è attribuita diversa colorazione nonché presso gli scali aeroportuali ferroviari allo scopo di verificare il rispetto delle vigenti prescrizioni in tema di mobilità''. Posti di blocco possibili quindi ai confini tra le regioni (specie se di colore diverso)

Stanno facendo discutere le dichiarazioni della ministra Gelmini su un coprifuoco non dalle 22 in punto per chi cena fuori. Dal Viminale il sottosegretario Sibilia invita a evitare interpretazioni: le regole sono chiare, tutti a casa dalle 22.

Le forze di polizia dovranno concentrare i controlli proprio nei locali, per il rispetto delle norme anticovid, e nelle zone della movida, per evitare assembramenti. I sindaci possono anche chiudere strade e piazze in determinate fasce orarie.

Fratelli d'Italia: "Altro che zona gialla e riaperture..."

"Altro che zona gialla e riaperture, giorno dopo giorno si scopre il bluff di questo governo che continua come quello Conte a rinchiudere gli italiani e chiudere le attività commerciali. Infatti, con la pubblicazione della circolare del ministero dell'Interno è sempre più chiaro che parlare da domani di riaperture e ritorno alla zona gialla è una fake news. Lo dimostra la vicenda assurda dei baristi che, se sprovvisti di spazi all'aperto, non potranno servire i prodotti al banco. E questo indifferentemente se si è in zona gialla o zona arancione. Un deciso passo indietro visto che prima, almeno nella zona gialla, era possibile bere un caffè al banco. Bisognerà attendere giugno, ma nel frattempo i fallimenti e le perdite di fatturato aumenteranno in maniera esponenziale". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Gaetano Nastri, vicepresidente della commissione Ambiente di Palazzo Madama. "Come Fratelli d'Italia continuiamo a ripetere che bisogna cambiare paradigma - prosegue - Basta con le chiusure e le limitazioni alle libertà personali, ma un protocollo unico per riaprire tutto e subito in sicurezza. Dopo un anno e mezzo di pandemia, con l'economia allo stremo e con la campagna di vaccinazione in corso non è possibile continuare a comprimere la libertà personale e d'impresa".

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