Domenica, 7 Marzo 2021
Covid-19 / Cina

CoronaVac: il terzo vaccino per il coronavirus arriva dalla Cina

Pubblicati i risultati dei test fatti in Brasile. Sufficiente la risposta immunitaria. Un punto a favore potrebbe essere la temperatura di conservazione: dai due agli otto gradi

Ci sarebbe un terzo vaccino pronto contro il Coronavirus. A svelarlo è la Sinovac Biontech, società cinese che si è inserita nella corsa che ha visto finora pubblicati i risultati dei test delle concorrenti Pfizer e Moderna. Si chiamerà CoronaVac e ha già dato risultati incoraggianti durante i test clinici. Dalla Cina spiegano che la risposta immunitaria è stata definita soddisfacente sebbene sia inferiore rispetto a quella sviluppata dal corpo umano delle persone che hanno contratto il virus. In ogni caso la risposta è stata definita sufficiente ascrivendo il CoronaVac alla lista dei possibili rimedi al virus. Il CoronaVac è in realtà uno dei cinque vaccini sottoposti a test in questi giorni in Cina. I risultati dei test del CoronaVac sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “The Lancet Infectious Diseases”.

I test clinici 

Secondo i risultati, il vaccino produrrebbe una risposta molto immediata al virus sebbene poi il livello di anticorpi prodotti sarebbe inferiore rispetto a quello delle persone ammalatesi. Nelle prime due fasi dei test clinici hanno partecipato 774 persone di età compresa tra i 18 e i 59 anni e senza patologie. Per ottenere la risposta immunitaria è necessario somministrare due dosi del vaccino a distanza di 14 giorni l'una dall'altra. Secondo coloro che l'hanno realizzato potrebbe trattarsi di un prodotto utile nelle situazioni d'emergenza. “I nostri risultati mostrano che CoronaVac è capace di indurre una rapida risposta anticorpale entro quattro settimane dalla somministrazione, con due dosi a distanza di 14 giorni tra loro - dichiara Fengcai Zhu del centro provinciale Jiangsu per Disease Control and Prevention, a Nanjing, Cina - Ciò rende il vaccino adatto per un uso di emergenza durante la pandemia”. Per ottenere però un quadro completo dell'efficacia del vaccino bisognerà attendere la fase 3 della sperimentazione. Al momento è attiva in Brasile, dove è ripresa dopo uno stop, in Indonesia e Turchia.

La temperatura di conservazione 

Uno degli elementi a favore di questo farmaco è la temperatura di conservazione. Secondo i suoi creatori rimane stabile tra i due e gli otto gradi di temperatura e per un periodo di tre anni. Questo risolverebbe i problemi di conservazione e trasporto a cui sono soggetti gli altri vaccini per i quali si è parlato di una temperatura di conservazione di -80 gradi. Questo comporterebbe dei seri problemi nel trasporto con la necessità di creare frigoriferi appositi. Produzione che peraltro è cominciata in Italia dove non esistono sistemi del genere. La Cina sembra voler concorrere anche con altri due prodotti alla corsa al vaccino. Le prime due fasi di sperimentazione di due case farmaceutiche, la Sinopharm e la CanSino hanno dato ottimi risultati. Anche in questo caso bisognerà attendere la fase 3. In totale sono 48 i vaccini candidati per la lotta alla Covid-19 che sono in fase di sperimentazione clinica in varie parti del mondo.

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