Coronavirus, 36 casi positivi dal Bangladesh: "Abbiamo disinnescato una bomba virale"

L'appello della Regione Lazio alla comunità bengalese a Roma: "Chi è rientrato dopo il 1° giugno deve fare il test"

Foto di repertorio

"Abbiamo disinnescato una vera e propria bomba virale". Così l'assessore alla sanità nel Lazio, Alessio D'Amato, ha commentato il caso dei passeggeri provenienti dal Bangladesh risultati positivi al Covid-19. A Fiumicino, il principale scalo della Capitale, sono sbarcate ieri 225 persone. "I casi positivi al tampone rilevati all'aeroporto di Fiumicino e riferiti al volo atterrato ieri da Dacca (Bangladesh) sono stati 36 (oltre il 13%) e sono stati in gran parte trasferiti al Covid Center di Casal Palocco (spoke dello Spallanzani)". In totale "i casi correlabili ai voli provenienti da Dacca (Bangladesh) sono stati finora complessivamente 77", ha evidenziato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, nel bollettino dell'Unità di crisi Covid-19.

"Tutti i passeggeri del volo di ieri sono stati posti in isolamento presso strutture alberghiere e alcuni di loro presso il proprio domicilio previa la verifica delle condizioni di isolamento - aggiunge l'assessore -. Una straordinaria adesione da parte della comunità del Bangladesh per i test al drive-in Santa Caterina delle Rose (Asl Roma 2) a dimostrazione che è stato raccolto l'appello lanciato dalla Asl Roma 2. Sono state importanti le indicazioni delle autorità religiose e dei rappresentanti della comunità". Una situazione preoccupante che ha costretto il Ministro della Salute Roberto Speranza a ordinare la sospensione dei voli in arrivo da Dacca per sette giorni.

Nel frattempo il governo sta studiando nuove misure cautelative a lungo periodo per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue. La Regione Lazio assicura che ad ogni modo la situazione è sotto controllo e parla di pericolo scampato: "Una vera e propria 'bomba' virale che abbiamo disinnescato con tempestività attraverso l'ordinanza del Presidente Zingaretti. - ha spiegato D'Amato - A seguito dell'ordinanza regionale tutti i passeggeri del volo infatti sono stati sottoposti al test sierologico, al test molecolare e all’isolamento. E' la conferma che non ci sono le condizioni di sicurezza da quella provenienza e bene la sospensione dei voli".

"Se non avessimo messo in piedi una imponente macchina dei controlli questi passeggeri molto probabilmente sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus presso le loro comunità a cui abbiamo chiesto la massima collaborazione, innanzitutto nel loro interesse, per mettersi a disposizione delle autorità sanitarie al fine di eseguire i test per coloro che nell’ultimo mese sono rientrati dal loro Paese di origine o hanno avuto contatti diretti con persone rientrate. - ha quindi aggiunto l'assessore alla sanità regionale - Si è tenuto proprio stamani un incontro della Asl Roma 2 con alcuni rappresentanti delle comunità del Bangladesh a Roma che hanno dato la massima disponibilità. Ho avvisato il Prefetto di Roma per chiedere una collaborazione affinché vi siano il rispetto delle prescrizioni di isolamento".

L’appello della Regione a chi è rientrato dal Bangladesh: “Venite a fare il test”

Coloro che dal 1° giugno in poi sono rientrati dal Bangladesh sono stati invitati dalla Regione ad eseguire il test per verificare se abbiano o meno contratto il virus. L’appello verrà inoltrato alla comunità del Bangladesh a Roma anche nella loro lingua d’origine. I test si potranno effettuare tramite il modello drive in al Santa Caterina delle Rose, via Nicolò Forteguerri e sabato e domenica, anche a Piazza della Maranella e a via degli Eucalipti.La Asl Roma 2 ha inoltre consigliato di sospendere per questa settimana le funzioni religiose del venerdì per motivi di sanità pubblica e per evitare nuovi focolai.

“Stamani - spiega in un comunicato l'Unita' di Crisi Covid-19 della Regione Lazio - si è svolto in un clima di massima collaborazione un incontro con i rappresentanti della Asl Roma 2 ed alcuni rappresentanti della Comunità del Bangladesh a Roma per dare alcune informazioni operative che verranno tradotte nella lingua madre e diffuse attraverso social e i canali della Comunita' che è 'amica della citta' di Roma'. In particolar modo – si legge - si invitano tutti coloro che dall'1 giugno sono rientrati dal loro Paese o siano entrati in contatto stretto con persone di rientro dal Bangladesh a recarsi presso il drive-in di Santa Caterina delle Rose operativo tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 18 in Largo Preneste (Asl Roma 2) per effettuare i test”.

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“Inoltre – spiega ancora la Regione - in via del tutto straordinaria sono stati predisposti, in collaborazione con la Comunità, ulteriori due punti che saranno disponibili per questo sabato e questa domenica in piazza della Marranella 1 e via degli Eucalipti 20 (Asl Roma 2). Si invitano inoltre anche coloro che non abbiano sintomi a rispettare l'isolamento per 14 giorni dopo l'arrivo ricordano le regole fondamentali di distanziamento. E per coloro che non hanno una possibilità logistica vengono messi a disposizione degli appositi alberghi". Cosi' in un comunicato l'Unita' di Crisi Covid-19 della Regione Lazio”.

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