Giovedì, 22 Aprile 2021

Focolaio nei centri di accoglienza, il sindaco: "Eravamo covid-free, danno enorme"

In Basilicata sono 38 i migranti positivi al Covid, un focolaio emerso già nei giorni scorsi. Mario Guarente, sindaco leghista di Potenza, minaccia azioni legali: "Ci avevano detto che erano tutti negativi al tampone, è scandaloso"

Una delle strutture che ospita alcuni dei migranti positivi al Coronavirus a Potenza, 21 luglio 2020. ANSA/TONY VECE

Da regione covid-free a regione-focolaio. Ieri in Basilicata sono stati effettuati 295 tamponi e tre sono stati i positivi. I dati del bollettino quotidiano della task force regionale riguardano però solo i lucani residenti con tampone positivo registrato in Basilicata, mentre vengono conteggiati a parte gli stranieri contagiati: due donne straniere provenienti dalla Moldavia, entrambe ricoverate a Potenza nel reparto di malattie infettive; altre tre persone arrivate dall'estero e in isolamento domiciliare; e altri 38 migranti ospitati nei centri di accoglienza, tutti in quarantena obbligatoria. Si tratta per lo più di bengalesi sbarcati in Sicilia e successivamente trasferiti proprio in Basilicata.

Il sindaco (leghista) di Potenza è una furia. "La città che mi onoro di rappresentare è stata forse il capoluogo di regione più virtuoso in Italia. Da tre mesi era covid free e poi, per le scelte scellerate di qualcuno, non è più così". Così Mario Guarente (Lega), primo cittadino di Potenza, ha commentato a Rai Radio1, all'interno del programma Centocittà, la vicenda del focolaio lucano di Covid-19 nei centri di accoglienza per stranieri.

"A noi è stata annunciata la presenza, non l'arrivo, di 40 nuovi migranti di origini bengalesi nella città di Potenza - spiega -. Eravamo stati rassicurati, ci era stato detto che arrivavano tutti con tampone negativo salvo poi scoprire che si trattava di un test sierologico inattendibile e inefficace visto che su 40, 26 sono risultati positivi. Sono arrivati tutti corredati dalla certificazione che attestava la negatività. È scandaloso".

"Lungi da noi - sottolinea il sindaco di Potenza - evitare l'accoglienza. Questo è davvero un danno enorme. Non sappiamo quali saranno le ripercussioni. Stiamo valutando delle azioni legali da intraprendere nei confronti dei responsabili. Io ho scritto una nota al Ministro Lamorgese. Siamo pronti a fare delle barriere umane per evitare che entrino persone provenienti dalle zone rosse. Mandare persone da Bangladesh, dall'India o dal Brasile, da paesi in grande difficoltà è da folli. Ci dispiace che il ministro Lamorgese abbia deciso di adottare questa decisione scellerata".

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