Mercoledì, 25 Novembre 2020
Italia

"Saltato il contenimento a Milano, Napoli e probabilmente a Roma. Ora bloccare la mobilità"

Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza chiede alla politica di essere coraggiosa: "Decidere quando ci sono le bare è facile, ma le decisioni vanno prese due, tre, quattro settimane prima"

"Milano, Napoli, probabilmente Roma sono già fuori controllo sul piano del contenimento dell'epidemia, cioé test e tracciamento. Quando non riesci a contenere devi mitigare, ossia devi bloccare la mobilità". Lo ha detto Walter Ricciardi, professore di Igiene generale e applicata e consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza per il coordinamento con le istituzioni sanitarie internazionali, nel webinar "Pandemia di Covid-19 in Italia: riflessione sugli aspetti epidemiologici, clinici e di Sanità pubblica" al Policlinico Gemelli.

"Le decisioni prese - ha aggiunto Ricciardi - peraltro in un contesto confuso di competenze diverse tra Stato e Regioni, rischiano di non riuscire a bloccare il dilagare del virus, che non conosce confini"

"Dobbiamo resettarci per prendere le decisioni giuste al momento giusto e non quando è troppo tardi. È chiaro che se si decide quando ci sono le bare è facile, la gente sarà spaventata, ma sono decisioni che vanno prese due, tre, quattro settimane prima. La politica sia coraggiosa, se non hai sicurezza e salute non puoi avere una buona economia".

"Stare a casa" per evitare il lockdown

Una idea condivisa con l'infettivologo Massimo Galli che parla senza mezzi termini di una "situazione esplosiva, specialmente a Milano e a Napoli''. Secondo l'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano le misure contenute negli ultimi due Dpcm non siano sufficienti.

''Occorre agire adesso, con misure energiche ma ancora sostenibili'', ribadisce Galli, rivolgendo, per evitare un nuovo lockdown, un appello alle istituzioni firmato anche da altri infettivologi, virologi ed esperti di sanità pubblica, fra i quali Mario Faccini, responsabile della Medicina preventiva dell'Ats Milano, e Marco Rizzi, capo infettivologo al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. "Solo immediati provvedimenti rigorosi circoscritti agli ambiti territoriali più critici possono evitare in un prossimo futuro generalizzati provvedimenti restrittivi di difficile sostenibilità".

"Tutti coloro che possono lavorare o studiare da casa - prosegue il documento - siano messi nelle condizioni di farlo da subito; nelle aree in cui non fosse possibile gestire in modo adeguato i trasporti si attui subito la didattica a distanza per scuole superiori e università; si valuti rapidamente ove necessario il blocco delle attività ludiche e ricreative, in aggiunta agli stop già decisi e alla massiccia attivazione dello smart working".

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