Martedì, 11 Maggio 2021
Foggia

Sorpresi a ballare in 800, tutti assembrati e senza mascherina: interviene la polizia

Davanti al locale erano posteggiate centinaia di autovetture: i controlli della polizia hanno fatto luce su quanto stava avvenendo all'interno, come se il coronavirus non fosse mai esistito

Una serata pubblicizzata sui social per tornare a ballare nonostante il coronavirus: sarebbero stati in oltre 800, tutti senza mascherine in spregio delle norme anti-Covid, ad accalcarsi all'interno di un locale a Borgo Cervaro in provincia di Foggia ora sottoposto alla chiusura amministrativa.

Sono stati gli agenti di polizia della locale questura a far luce su quanto successo lo scorso 4 luglio all'interno di un locale davanti al quale erano posteggiate centinaia di autovetture. Come spiega Foggiatoday nonostante il servizio di sicurezza che avrebbe dovuto disciplinare l'ingresso al locale, all'interno i poliziotti hanno avuto modo di accertare che vi erano tre piste da ballo con relative postazioni musicali e dj, sulle quali gli avventori si accalcavano privi di dispositivi di mascherine e non rispettando il distanziamento sociale.

Il titolare è stato denunciato all'autorità giudiziaria per la violazione della normativa sui pubblici spettacoli e sanzionato in via amministrativa per l'esercizio di attività senza autorizzazione e il mancato rispetto delle norme aventi come scopo il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Inoltre, il questore di Foggia ha sospeso l'attività per 60 giorni in considerazione del grave pericolo per l’incolumità e la sicurezza pubblica.

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Che quello di Foggia non sia un caso isolato lo dimostra anche il duplice verbale che i carabinieri di Riccione hanno destinato a due locali culto della riviera Romagnola: in entrambe le discoteche, secondo quanto accertato dai militari dell'Arma, la gente non rispettava la distanza sociale e quasi nessuno indossava le mascherine. Che i locali della movida fossero poco attenti alle nuove disposizioni era emerso già nelle settimane scorse quando, sui social, erano apparsi foto e video di serate scatenate poco compatibili con l'attuale situazione sanitaria. 

È proprio di oggi l'appello ai giovani rivolto sui social dal direttore sanitario dell'Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma. "Dimostrate di essere la parte migliore di questa società - scrive Francesco Vaia -  proteggete i vostri genitori e i vostri nonni con un atteggiamento di responsabilità".

"Usciremo da questa situazione anche grazie alla vostra forza e voglia di costruire insieme un mondo migliore. Da questa negatività tiriamo fuori il meglio di noi".

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