Sabato, 15 Maggio 2021
L'Aquila

Abruzzo, prima zona rossa dopo il lockdown: chiusa una frazione di Lucoli

La decisione del sindaco del comune abruzzese (927 residenti) dopo che si sono registrati 12 casi di positività

Foto Wikipedia

A Lucoli, piccolo comune dell’aquilano di 927 abitanti, si sono registrati 12 casi di positività al Covid-19 localizzati prevalentemente nella frazione di Casamaina. Il sindaco ha quindi firmato l’ordinanza di istituzione di una zona rossa nella frazione di Casamaina, a decorrere dalle mezzanotte del 28 agosto fino alle 24 del 1 settembre.

“Non potevo aspettare, mi avrebbero potuto accusare di non aver arginato il contagio” ha spiegato il sindaco Valter Chiappini a ll Messaggero. Il primo cittadino ha deciso di effettuare i tamponi su tutta la popolazione residente nella frazione e poi di estenderli anche a tutto il Comune. Al momento, secondo il quotidiano, sono 147 i tamponi effettuati (18 i risultati già arrivati: tutti negativi). “Con grande senso civico, si sono presentati non solo i residenti ma anche i dimoranti. Questo allungherà un po’ le procedure per avere gli esiti. C’è anche il weekend di mezzo”.

Coronavirus, zona rossa nella frazione Casamaina di Lucoli

Dalla mezzanotte del 28 agosto fino alla mezzanotte del 1 settembre, si legge nell’ordinanza, è fatto divieto di allentamento dal territorio della frazione di Casamaina da parte di tutti gli individui ivi presenti, come pure c’è il divieto di accesso nel territorio della frazione in questione. Possono rientrare al domicilio o alla residenza chi, al momento dell’entrata in vigore dell’ordinanza, si trovasse fuori dall’aerea stessa. Sospesa l’attività dei pubblici uffici, tranne l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Sospese anche le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari di prima necessità e delle attività connesse e serventi alla catena agroalimentare e sanitaria e comunque alle attività di interesse strategico e di carattere essenziale (farmacie, parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, attività di trasporto connesse al rifornimento di beni e servizi essenziali dei presidi socio-sanitari esistenti). Sospesi anche tutti i cantieri di lavoro e tutte le fermate dei mezzi pubblici. Chiusi parchi pubblici, orti comunali, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture. Chiuso al pubblico anche il cimitero comunale della frazione di Casamaina, ma resterà garantita, comunque, l'erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione delle salme. Garantiti inoltre i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

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