Domenica, 16 Maggio 2021

Coronavirus, torna la paura nelle Rsa: 21 contagiati ma c'è un'anomalia (positiva)

Presso la Rsa Quarenghi, nella periferia nord-ovest di Milano, sono risultati positivi al tampone 21 ospiti. Contagiato anche un operatore sanitario ora messo a riposo.

Il coronavirus torna a far paura nelle residenze per anziani: una Rsa di Milano "risparmiata dalla prima ondata" di Covid-19 si trova oggi alle prese con un focolaio di coronavirus Sars-CoV-2.

Presso la Rsa Quarenghi, nella periferia nord-ovest di Milano, sono risultati positivi al tampone 21 ospiti. Contagiato anche un operatore sanitario ora messo a riposo. Tra i contagiati, soltanto uno presenta sintomi. Lo riporta il quotidiano Il Giorno spiegando che la metà degli ospiti risultati positivi è già stata ricoverata in ospedale in reparti Covid, mentre gli altri dieci sono isolati in attesa di un posto.

In totale sono 123 i posti letto occupati nella casa di riposo: i gestori di Coopselios contattati da il Giorno, hanno spiegato come l'allarme sia scoppiato dopo che un ospite ha manifestato sintomi riconducibili al Covid. L'accesso alla struttura è precluso ai familiari, tranne in casi eccezionali.

Focolaio in una Rsa a Milano: "C'è anomalia positiva"

Si tratta del primo focolaio nella metropoli meneghina post emergenza ma all'Adnkronos Salute Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell'Ats di Milano, evidenzia "un'anomalia positiva": nessuno degli anziani "è in condizioni severe, molti sono asintomatici, e i casi sono stati scoperti con il tracciamento".

Il coronavirus ha colpito molte residenze protette, specialmente in Lombardia, durante in pimi mesi della pandemia in cui si è registrata una vera e propria strage di anziani e su cui sono in corso le verifiche delle procure competenti.

Il fatto che ci siano anziani asintomatici nelle Rsa appare un cambiamento importante. "A Genova avevamo già visto a giugno e luglio persone nelle residenze positive ma con pochi sintomi - sottolinea all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova - C'è quindi stata una mutazione del virus, a marzo e aprile di asintomatici ne vedevamo davvero pochi". "La malattia oggi è profondamente diversa rispetto ai mesi passati. Non vale solo il discorso dell'età. Ci sono un sacco di persone anche avanti con gli anni che sono completamente asintomatiche. Quando oggi andiamo a vedere i ricoveri per Covid-19 in ospedale non è vero che sono di più i giovani, si c'è qualche ragazzo ma la maggior parte è più grande. È proprio cambiato lo scenario, forse legato al fatto che siamo più bravi nel fare le diagnosi Covid-19 o forse perché c'è meno carica virale".

"Oggi - rimarca Bassetti - l'infezione è diversa rispetto alle complessità che abbiamo trovato a marzo-aprile. Quindi il caso della Rsa è un messaggio positivo dal punto di vista sanitario, ovviamente bisogna far sì che queste persone vengano monitorate e non contagino altri pazienti o gli operatori".

In Toscana positive tre operatrici Rsa a Siena

Tre operatrici sanitarie che lavorano nella Rsa 'Cocconi-Bernabei' di Montepulciano (Siena) sono risultate positive al Covid-19. A dare l'annuncio su Facebook è stato il presidente della Misericordia di Montepulciano Adriano Giuliotti, spiegando che i 40 ospiti sono invece risultati negativi.

"Le persone si trovano già in isolamento domiciliare e d'intesa con l'Asl sono state adottate tutte le misure di contenimento e prevenzione necessarie. In particolare il tampone a cui sono stati sottoposti gli ospiti ha dato esito negativo. Inoltre è stato disposto l'isolamento per coloro che hanno avuto contatti con i positivi. I familiari degli anziani sono stati informati e intendiamo rassicurarli sull'impegno che la struttura sta mettendo per scongiurare qualsiasi pericolo".

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