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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca La Spezia

Sequestrate oltre 240mila mascherine: erano destinate agli ospedali italiani

Tutte le mascherine, sia chirurgiche sia Ffp2, non risultavano conformi alle normative. L'importatore aveva presentato certificati di conformità rilasciati da enti non autorizzati. Erano destinate al servizio sanitario nazionale

Oltre 240mila mascherina destinate al servizio sanitario pubblico sono state sequestrate dai militari della Guardia di Finanza di La Spezia, in collaborazione con funzionari della locale Agenzia Dogane e Monopoli.

Dopo una analisi mirata dei flussi delle merci attraverso documenti e banche dati, effettuata dal Reparto Antifrode dell'Ufficio delle Dogane della Spezia, il personale della Guardia di Finanza e delle Dogane ha effettuato un accesso presso una società importatrice di Santo Stefano Magra. Questa aveva ottenuto un contratto per una fornitura da parte dell'Azienda Ospedaliera di Parma per la consegna in diversi lotti di ben 1.100.000 mascherine di tipo chirurgico e Ffp2

Dagli approfondimenti è emerso che tutte le mascherine importate da questa società risultavano non conformi alle normative attualmente vigenti, in base alle direttive Cee n. 93/42 per i dm e dal regolamento Ue n. 425/2016 per i Dpi.

Sequestrate oltre 240mila mascherine non conformi: erano per gli ospedali

All’atto della dichiarazione doganale l’importatore aveva presentato certificati di conformità rilasciati da enti non autorizzati, hanno fatto sapere Guardia di finanza e Agenzia delle Dogane. Iprodotti oggetto di importazione non potevano quindi essere immessi nell’Unione Europea, non rispettando i requisiti di sicurezza e esponendo così ad un serio pericolo di contagio gli utilizzatori, costituiti in gran parte da operatori sanitari.  

Da qui il sequestro preventivo delle mascherine che si trovavano in giacenza nel deposito dell'importatore, come pure di quelle già consegnate agli ospedali di Parma e della Spezia, che le aveva ricevute nel periodo di emergenza dal nosocomio emiliano. "Il sistema di controllo degli ospedali interessati aveva individuato in tempo la non conformità delle mascherine, che quindi non sono mai state distribuite al personale sanitario", spiegano finanzieri e Agenzia delle Dogane.

Nel corso dell’operazione, sono state inoltre individuate e sequestrate anche circa 120.000 mascherine, presso il Cargo Village dell’Aeroporto di Pisa, facenti parti dello stesso appalto e pronte ad essere destinate all’ospedale di Parma. Nel complesso, l’operazione ha portato al sequestro di un totale di 241.216 mascherine, di cui 80.000 chirurgiche e 161.216 Ffp2, non conformi e quindi non utilizzabili nel territorio dell’Unione Europea.

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