Martedì, 20 Aprile 2021
Asti

Coronavirus, sindaco si traveste per controllare come vengono usati i buoni spesa

Il primo cittadino di Asti ha messo in atto una vera e propria indagine in incognito, scoprendo che in alcuni negozi i voucher vengono spesi anche per beni non di prima necessità

Foto di repertorio

Ha tagliato la folta barba e si è camuffato con un cappellino e degli occhiali per andare in incognito nei supermercati della città per controllare l'utilizzo dei buoni spesa erogati alle famiglie in difficoltà per l'emergenza coronavirus. Protagonista dell'indagine “sotto copertura” è il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, che in alcuni video postati sul suo profilo Facebook ha comunicato l'esito della sua indagine sul corretto utilizzo dei voucher, destinati all'acquisto di beni di prima necessità. 

Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, sia dai cassieri che da altri cittadini, il sindaco ha voluto verificare di persona.

Nel primo filmato Rasero mostra alcuni spezzoni delle sue visite nei vari negozi, mentre in una diretta successiva fa un resoconto della sua mini-inchiesta: su 7 strutture visitate, una era chiusa, un'altra non prendeva i buoni spesa, mentre in due è riuscito a comprare degli alcolici, prodotti che non vengono considerati beni di prima necessità. Per quanto riguarda gli altri supermercati il primo cittadino si è complimentato per il comportamento corretto, ma il problema resta chi non rispetta le direttive: ''Questo toccare con mano – ha sottolineato il sindaco di Asti - mi ha fatto capire dove c’è ancora bisogno di migliorare".

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