Venerdì, 25 Giugno 2021
Che tempra / Sondrio

Tre volte positiva al coronavirus, a 101 anni viene dimessa: "Ha chiesto risotto e polenta"

Attilio Fontana, manda "un grande saluto" a nonna Maria Orsingher, originaria di Gaggio, frazione di Ardenno (Sondrio), cha ha già sconfitto due volte il virus. I tamponi continuano a non essere negativi, ma lei non molla: "Tempra eccezionale"

Nonna Maria in una foto antecedente l'inizio dell'emergenza sanitaria. Foto: Facebook/Fontana

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, manda "un grande saluto" a nonna Maria, la centenaria che ha sconfitto tre volte il coronavirus: "Tempra eccezionale", chiosa il governatore leghista.

Nonna Maria e il coronavirus a 101 anni

"La richiesta al momento delle dimissioni dall'ospedale di Sondrio: risotto giallo e una porzione di polenta", racconta su Facebook il governatore, a proposito della storia riportata sulle pagine dei quotidiani locali.

"Nonna Maria, classe 1919, è sopravvissuta alla Spagnola e si è sposata durante la seconda guerra mondiale - scrive Fontana sui social - Ora, arriva il Covid e lei, tra i rarissimi casi al mondo, lo sconfigge non una, ma due volte. Positiva la prima volta in primavera, è risultata nuovamente positiva, con poca febbre, a settembre. Una tempra eccezionale. La richiesta al momento delle dimissioni dall'ospedale di Sondrio: risotto giallo e una porzione di polenta. Anche se, sono sicuro, il premio più grande è stato tornare dai suoi nipotini. Un grande saluto nonna Maria".

Nonostante i tamponi positivi,  Maria continua a essere asintomatica:"Sta bene, ovviamente si porta addosso le sue problematiche dettate dall’età, è allettata, lo stato di salute non è ottimale" racconta una figlia. Maria Orsingher, che ha tre figlie, con Carla, Ines e Delfina - una vive a Bellagio e l’altra a Buglio - è originaria di Gaggio, frazione di Ardenno, ha sempre abitato nella bella località a mezza costa. Una decina di anni fa si è spostata dalla figlia a Buglio e da sei anni è in casa di riposo.

Non ci sono certezze sulla reinfezione da Sars-CoV-2, per ora in genere si parla di 'ritrovamentò di positività': può darsi che siano solo delle parti virali che sono state riscontrate. Nemmeno quindi una riattivazione, ma il tampone evidenzia in casi, rari, come quello di Orsingher, che  il paziente ha ancora dei residui virali, magari senza che ci sia il virus "completo".

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