Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca Bologna

Coronavirus, sciacalli al lavoro: dopo quella del tampone, attenzione alle nuove truffe

A Bologna un'anziana è stata raggirata con il trucco delle "banconote infette". A Torino due truffatori hanno colpito una coppia di anziani con la scusa di dover entrare in casa per disinfettare l'ambiente

Continua il "lavoro" dei truffatori, "ispirati" dai timori legati al coronavirus. Dopo i tentativi di truffe da parte di falsi operatori della Croce Rossa che provano a introdursi nelle case con la scusa di effettuare tamponi per il Coronavirus (smentiti dalla stessa organizzazione che ha invitato tutti a non fidarsi e fare attenzione), continuano le segnalazioni.

Bologna un'anziana di 81 anni è rimasta vittima di un raggiro. Alla sua porta, in via Rimesse, si è presentata una donna che, sostenendo di essere una non meglio specificata funzionaria pubblica, ha detto che il denaro in possesso dell'anziana poteva essere infetto e ha chiesto di visionarlo, per poi precedere alla disinfezione. L'anziana si è fidata e ha consegnato circa 500 euro in banconote alla sedicente funzionaria, la quale con un espediente è riuscita ad allontanarsi portandosi via il denaro. A quel punto l'81enne ha capito di essere stata truffata e ha chiamato la polizia.

A Bologna e provincia, fanno sapere le autorità, non essendoci ancora casi accertati di contagio, nessun soggetto o ente è incarico di recarsi a domicilio per questioni legate al contagio da coronavirus. Le stesse autorità invitato poi chiunque avesse un minimo sospetto circa una truffa di allertare immediatamente i numeri di soccorso 112 o 113.

Coronavirus, truffe anche a Torino: coppia di anziani raggirata da falsi sanitari

Anche a Torino ieri si è registrata una truffa – sempre ai danni di due anziani – con modalità simili. Un 79enne che rincasava nel quartiere Pozzo Strada è stato avvicinato da un uomo che lo ha informato della necessità di salire in casa per disinfettare l'appartamento dato che il vicino il giorno prima era stato ricoverato in ospedale per il Coronavirus. L'anziano ha acconsentito a fare salire l'uomo, che insieme a un complice si era presentato con tanto di tuta per proteggersi dal contagio. Una volta in casa, i due truffatori hanno convinto l'anziano e la moglie, anche lei ultra settantenne, a mettere in una busta di plastica, poi nascosta sotto il divano, i gioielli dicendo che lo spray disinfettante li avrebbe rovinati. Poco dopo aver fatto questo, i due se ne sono andati portando via i preziosi. Appurato che il vicino non era stato affatto ricoverato e che la busta con i gioielli per un valore di circa 6 mila euro era scomparsa, i due anziani hanno denunciato la truffa alla polizia.

"Nessun operatore sanitario si presenta in casa con queste modalità, senza prima avvertire, essere accompagnato da altro personale del presidio sanitario o da rappresentanti delle forze dell'ordine - sottolinea Marco Martino, dirigente della Squadra Mobile di Torino - per questo raccomandiamo a chiunque riceva questo tipo di visite a casa di chiamare immediatamente, prima di aprire, il 112. A quel punto se si tratta di un truffatore svanirà come neve al sole".

"Stanno girando purtroppo delle persone che vanno a casa di anziani dicendo che sono mandati dall'ASL per la questione Coronavirus: non è vero. Noi non mandiamo nessuno in nessuna abitazione a meno che non sia concordato con il residente per questioni sanitarie. Chiunque suoni il campanello non è inviato dall'ASL", ha detto in una conferenza stampa Luigi Icardi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, facendo il puto sulle varie segnalazioni di truffe avvenute in questi giorni.  "Stanno succedendo fatti di sciacallaggio. Faremo le denunce sia contro queste attività, sia per le false informazioni". False informazioni che sono legate soprattutto a falsi numeri di emergenza che starebbero circolando su alcune chat di whatsap

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