Lunedì, 17 Maggio 2021

Coronavirus Veneto: i cento contagi in una notte

Il totale dei positivi dell'inizio dell'emergenza ad oggi supera quota 24.500. Tornano invece sotto quota 8.000 (7.908) gli isolamenti domiciliari

Ci sono quasi cento nuovi contagi da coronavirus Sars-CoV-2 riscontrati nella notte in Veneto, secondo quanto indica il bollettino quotidiano della Regione che parla anche di un decesso avvenuto nelle ultime 12 ore. 

Coronavirus Veneto: cento contagi in una notte

I 95 nuovi contagi portano il totale dei positivi dell'inizio dell'emergenza ad oggi a superare quota 24.500. Tornano invece sotto quota 8.000 (7.908) gli isolamenti domiciliari. Il quadro epidemiologico diffuso dal dipartimento di prevenzione dell'Ulss 4 analizza la situazione nel periodo in cui il maggior numero dei contagi è riconducibile a due focolai, emersi a San Donà di Piave e a Fossalta di Piave. Il focolaio di Fossalta di Piave ha avuto origine da un funerale celebrato nella provincia di Treviso a cui hanno partecipato varie persone di etnia senegalese che nei giorni seguenti l'evento hanno generato complessivamente 16 contagi in questo territorio.  A San Donà di Piave il focolaio ha avuto origine da una gita turistica in autobus a cui hanno partecipato adulti e anziani. In questo caso sono state 14 le persone della comitiva risultate positive al tampone.

I dati forniti dal dipartimento di prevenzione dell'Ulss 4 evidenziano inoltre che tra i 100 contagiati circa il 16% è costituito da persone di rientro dall'estero e dalla Sardegna, il 60% coinvolge persone che appartengono ai citati focolai e a micro focolai familiari, i restanti contagi emergono nell'ambito della sorveglianza attiva in quanto contatti diretti di soggetti risultati positivi. L'età dei contagiati si è abbassata rispetto al periodo precedente e corrispondente al lockdown, la maggior parte sono persone colpite sono d'età compresa tra 50 e 60 anni e di età inferiore, tra cui 5 bambini sotto i 10 anni e 14 giovani in età compresa tra 11 e 20 anni. In generale la maggioranza è asintomatica anche se in qualche caso è stato necessario il ricovero ospedaliero per complicazioni respiratorie. Attività di screening. Il personale dell'Ulss 4 ha svolto un intenso il lavoro di screening, mediante test sierologici e tamponi, durante tutta l'estate, fine settimana inclusi.

I soli turisti rientrati da paesi esteri con obbligo di sottoporsi a tampone (Croazia, Spagna, Grecia, Malta, sud della Francia) sono stati 1555 negli appositi ambulatori attivati a San Donà, Portogruaro e Jesolo. L'attività di ricerca delle persone positive al Covid 19 continua tutt'ora con screening, indagini epidemiologiche a tutto campo, sorveglianza attiva. Il virus è ancora presente tra noi e proprio per questo motivo il dipartimento di prevenzione dell'Ulss 4 richiama la popolazione alla responsabilità singola nell'adottare tutte le misure volte ad impedirne la diffusione, tra le quali il distanziamento fisico, l'igiene delle mani, l'utilizzo della mascherina.

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