Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Catanzaro

Corruzione nell'accoglienza migranti: in manette una funzionaria della Prefettura di Catanzaro

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe accettato denaro e un immobile per favorire la cooperativa Gianal, gestita da un imprenditore, arrestato anche lui nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura

Migranti (FOTO ANSA)

Una funzionaria della Prefettura di Catanzaro e un imprenditore, entrambi di Lamezia Terme, sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione.

Secondo quanto scoperto dalle indagini, la donna, responsabile del Settore immigrazione e rifugiati, avrebbe accettato un immobile e un'ingente somma di denaro per favorire la cooperativa Gianal, gestita proprio dall'imprenditore arrestato.

L'indagine ,coordinata  dal pm Paolo Petrolo, del gruppo reati contro la pubblica amministrazione coordinato dall'aggiunto Giovanni Bombardieri della Procura diretta da Nicola Gratteri, ha avuto inizio nel dicembre del 2014 quando venne istituita una convenzione tra la cooperativa e la Prefettura per la gestione del servizio dei migranti e richiedenti asilo.

All'epoca in cui si sono svolti i fatti, l'imprenditore aveva stretto una relazione con la funzionaria, che nel frattempo è stata spostata ad una mansione differente, a cui aveva ceduto una villa, adesso posta sotto sequestro.

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