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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Corruzione e cattedre, scandalo all'Università: indagato anche l'ex ministro Fantozzi

Si sarebbero spartiti cattedre universitarie e per questo avrebbero truccato dei concorsi. Con l'accusa di corruzione sono stati arrestati e messi ai domiciliari 7 professori universitari di importanti atenei italiani: tra i 59 indagati Augusto Fantozzi

C’è anche l’ex ministro Augusto Fantozzi tra i professori universitari finiti nella bufera nell'inchiesta portata avanti dalla Procura di Firenze: 59 le persone indagate, 7 i docenti ai domiciliari, 22 misure interdettive e 150 perquisizioni portate avanti dagli inquirenti che indagano su “sistematici accordi corruttivi” tra numerosi professori di Diritto tributario per rilasciare abilitazioni secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori, con valutazioni non basate su criteri meritocratici ma orientate a soddisfare interessi personali, professionali o associativi. 

I sette professori arrestati sono titolari di cattedre in vari atenei italiani: G.F., tributarista a Firenze; A.G. dell’università di Siena; G.C. dell’università di Cassino; A.D. dell’università di Bologna; V.F. docente a Sassari; F.A. dell’università di Napoli e G.Z. Professore all’università di Varese.

Nessuna misura interdittiva invece per Fantozzi, già professore ordinario di diritto tributario ed alla guida negli anni Novanta dei Ministeri delle Finanze e della Programmazione economica (1995-1996, governo Dini) e il Ministero del Commercio internazionale tra il 1996 e il 1998, nel primo governo Prodi.

Operazione “Chiamata alle Armi”

La Procura di Firenze ha diretto le indagini sfociate nell’ambito dell'operazione della Guardia di Finanza “Chiamata alle Armi”: oltre 500 fiamme gialle hanno eseguito in tutta Italia la vasta operazione di polizia giudiziaria, nell’ambito della quale ai domiciliari sono finiti 7 docenti universitari, mentre altri 22 sono stati interdetti allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi.

L’indagine è partita dal tentativo di alcuni professori universitari di indurre un ricercatore universitario, candidato al concorso per l’abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento nel settore del Diritto tributario, a “ritirare” la propria domanda per favorire una terza persona in possesso di un profilo curriculare notevolmente inferiore, promettendogli che si sarebbero adoperati con la competente Commissione giudicatrice per la sua abilitazione in una successiva tornata.

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