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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Violenza domestica, la Corte europea condanna l'Italia

Per avere giustizia è dovuta arrivare fino a Strasburgo Silvia De Giorgi, padovana di 44 anni

I magistrati che dovevano proteggerla dall’ex marito violento, non hanno fatto nulla per metterla al sicuro e così l’Italia è stata condannata dalla Cedu (Corte europea dei diritti umani) per “trattamento inumano e degradante”. E’ arrivata così la sentenza. Per avere giustizia è dovuta arrivare fino a Strasburgo Silvia De Giorgi, padovana di 44 anni. Sarebbe stata vittima dell’inerzia dei magistrati che non hanno fatto abbastanza per proteggerla dall’ex marito. Per questo adesso lo Stato italiano dovrà versarle a titolo di risarcimento dieci mila euro. La loro inerzia, dice la sentenza, ha creato “una situazione di impunità” per l’ex marito, che deve essere ancora processato per un atto violento commesso il 20 novembre 2015, mentre le inchieste sulle denunce risalenti al 2016 sono ancora ferme.

De Giorgi è arrivata a denunciare l’uomo sette volte fra il 2015 e il 2019. Lei lo ha sempre accusato di averla picchiata selvaggiamente, di aver riempito di telecamere la casa nella quale viveva con i tre figli. Secondo quanto denunciato, lui ha più volte minacciato di ucciderla, dicendole che avrebbe trovato pace solo dopo la sua morte. La donna ha sempre raccontato di essere finita sul lastrico, con tre bambini da mantenere, fino a quando non è riuscita ad allontanarlo e denunciarlo. Ma le violenze non sono finite lì. Anzi lì è partita una vera persecuzione con lui che entrava in casa di nascosto e piazzava delle videocamere.

Per le donne è un anno nero. Infatti, secondo l’ultimo report della Direzione centrale della polizia criminale, fra l’1 gennaio e il 12 giugno di quest’anno, sono state uccise 50 donne, a cui vanno aggiunge altri tre femminicidi e siamo a 53. Non è neanche la prima volta che la Cedu si pronuncia contro la giustizia italian per il trattamento riservato ai casi di violenza domestica. L’ultima è stata i primi giorni di aprile scorso, quando la Corte di Strasburgo ha condannato lo Stato italiano a risarcire 32 mila euro ad Annalisa Landi, vittima, con i figli, della violenza del compagno che, nel 2018, aveva ucciso a coltellate il figlio Michelino, un anno compiuto da pochi giorni, e ferito gravemente la moglie.

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