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Martedì, 7 Dicembre 2021
Crisi Alitalia

Il crac Alitalia ci è costato 4,1 miliardi di euro in quattro anni

A tanto ammonta il flop della ex compagnia di bandiera, dal 2009 gruppo "Cai". I consumatori: "Un conto che, da solo, vale come tutta la cancellazione dell'Imu sulla prima casa nel 2013". Voce per voce, ecco il conto. Ogni giorno la compagnia brucia 1,6 milioni

Un conto semplicemente stratosferico quello che il crac di Alitalia, prima e dopo Cai, ha consegnato alla fiscalità generale. Ergo, ha scaricato nelle tasche di tutti i cittadini. Le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori hanno fatto di conto e analizzato le diverse voci da iscrivere a bilancio per capire quanto abbiamo pagato e stiamo pagando per il dissesto delle casse della ex compagnia di bandiera.

Ebbene, "il conto Alitalia, da solo, vale come tutta la cancellazione dell'Imu sulla prima casa sul 2013".

Il costo diretto per lo Stato della vendita a Cai, infatti, ammonta a 1,7 miliardi di euro per la mancata vendita ad Air France nel 2008. Quindi ecco la pioggia di segni meno: "1,2 miliardi di euro di debiti rimasti (al 2012) alla cosiddetta bad company statale Alitalia Lai dopo la vendita di tutte le attività". E ancora: "200 milioni del cosiddetto prestito ponte dichiarato aiuto di stato illegittimo dalla Corte di giustizia europea; 250 milioni di euro pagati dai consumatori nella tratta Roma Milano per la deroga Antitrust; 730 milioni di euro ad azionisti ed obbligazionisti rimasti con i risparmi bruciati, per un totale di 4,180 miliardi di euro, senza contare i costi sociali per i licenziamenti, e le società aeroportuali pubbliche come Sea".

Ecco perché, secondo i presidenti delle due associazioni dei consumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, "desta perplessità l'ennesimo intervento pubblico, stavolta delle Poste, che utilizza il sudato risparmio postale per tentare di salvare le avventure dei capitani coraggiosi". 

IL CASO ROMA-MILANO - Sulla Roma-Milano poi "iil monopolio di Alitalia Linate-Fiumicino iniziato nel gennaio 2009 e terminato nel marzo 2013 in una tratta molto redditizia (fino ad alcuni anni fa considerata una delle più ricche del mondo) generato dall'integrazione di Alitalia e AirOne e seguita all'avvio della nuova Alitalia-Cai da parte del Governo Berlusconi è costato almeno 250 milioni di euro in 50 mesi, al ritmo di 5 milioni al mese di maggiori costi addossati ai consumatori". 

I COSTI ATTUALI - E' una scheda dell'Ansa a fare i conti: 294 milioni di perdita nei primi sei mesi del 2013. Nel semestre la 'nuova Alitalia' ha viaggiato bruciando 1,6 milioni al giorno, più del doppio rispetto alla media del 2012. Con un debito che a giugno 2013 è tornato sotto quota un miliardo ma è ancora stellare: 946 milioni. 

BILANCIO 2009 - E' la sintesi del primo anno di vita della nuova Alitalia: si chiude con una perdita di 326 milioni, circa 800mila euro al giorno. Al 31 dicembre il debito è di 799 milioni (legato soprattutto alla flotta di aerei), ed in cassa c'è liquidità per 330 milioni comprese le linee di credito non utilizzate. Ricavi a quota 2.921 milioni, 21,8 milioni i passeggeri trasportati. 

BILANCIO 2010 - Dopo un primo anno da start up nel secondo anno di vita per la nuova compagnia le prospettive sembrano invertire rotta verso l'ottimismo. Ancora perdite, ma si riducono a 168 milioni, circa 460mila euro al giorno; A fine anno il debito è sostanzialmente in linea a 839 milioni ed in cassa ci sono 415 milioni. Ricavi a 3.225 milioni di euro (+14,1%), 23,4 milioni di passeggeri (+7,4%). 

BILANCIO 2011 - I conti restano in rosso ma migliorano ancora. La perdita è di 69 milioni, scende a circa 190mila euro al giorno. Il debito è a 854 milioni, la liquidità di 326 milioni. Ricavi a 3.478 milioni (+7,9%) e a 25 milioni i passeggeri trasportati (+5,5%). 

BILANCIO 2012 - La nuova Alitalia inverte rotta, il rosso esplode. Rispetto all'anno precedente la perdita è quadruplicata, sale a 280 milioni: circa 765mila euro bruciati ogni giorno. Al 31 dicembre il debito sfonda quota un miliardo (1.028 milioni) e la cassa si svuota: la liquidità si riduce a 75 milioni. In flessione a 24 milioni e 275 mila i passeggeri. Nei primi sei mesi del 2013 il precipizio: i conti semestrali registrano una perdita già superiore a quella dell'intero 2013.

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