Lunedì, 1 Marzo 2021
Italia

Genova, la rabbia dei parenti delle vittime: "Omicidio di Stato, cittadini non tutelati"

Oggi dalle 11 i funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi alla vigilia di Ferragosto, ma sono tante le famiglie che hanno scelto le esequie in forma privata

"Ho parlato di omicidio di Stato perché mio figlio non è morto, è stato ucciso" Queste le parole di Roberto Battiloro, padre di Giovanni, uno dei quattro giovani di Torre del Greco (Napoli) morti nel crollo di Ponte Morandi a Genova. "Lo Stato non ha tutelato i suoi cittadini".

Il padre di Giovanni promette di dare battaglia perché sia fatta giustizia per le vittime del crollo: "Oggi piangiamo i nostri cari - ha detto durante i funerali - ma da domani dobbiamo trovare la forza tutti insieme, con tutti quelli che mi aiuteranno, per cercare di far sì che queste tragedie non accadano più".

Genova, i funerali di Stato in diretta

Sono soltanto 19 le vittime su 42 finora accertate della tragedia del ponte Morandi per le quali si celebrano i funerali di Stato nel padiglione Blu della Fiera di Genova. Sette delle vittime sono di nazionalità straniera (3 francesi, 2 cileni e 2 albanesi) e alcune di religione mussulmana per cui oltre al Cardinale Bagnasco che officerà la messa, sarà presente anche un Imam. I familiari delle altre 20 vittime, fra cui i quattro ragazzi di Torre del Greco, hanno deciso di celebrare i funerali nei rispettivi paesi di origine.

L'ex ministro della Difesa, Roberta Pinotti, accompagnata da altri esponti del Pd è stata accolta da un boato di fischi e urla al suo ingresso alla Fiera di Genova. Un lungo applauso invece per l'ingresso dei due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio arrivati fianco a fianco poco dopo le 11 accompagnati dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

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"Sono pochi quelli che aderiscono ai funerali di Stato: tanti non vogliono fare la passerella e li capisco". Così il cappellano dell'ospedale San Martino di Genova, il padre cappuccino Mauro Brezzo, presente nel nosocomio per dare assistenza spirituale ai feriti nel crollo del ponte Morandi.

"Molti hanno preferito riportare i propri familiari a casa e celebrare le esequie in forma privata", riferisce il cappellano al servizio informazione religiosa della Cei.

I funerali di Stato si terranno alle 11 alla Fiera di Genova. Il rito funebre celebrato del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali europee. Le esequie inizieranno alle 11.30 alla presenza delle più alte cariche dello Stato: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i presidenti del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera, Roberto Fico e della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi. I funerali saranno trasmessi in diretta su Canale 5 a partire dalle 11.30, per l'intera giornata le reti Mediaset non trasmetteranno spot pubblicitari sostituiti da un cartello di cordoglio per le vittime del crollo.

Crollo Genova, i nomi delle vittime

Intanto proseguono le indagini per capire le origini del crollo. "La rottura di uno strallo è un'ipotesi di lavoro seria ma dopo tre giorni è solo un'ipotesi" ha detto Antonio Brencich, docente presso l'Università di Genova e membro della Commissione Trasporti e Infrastrutture che si occuperà di chiarire le cause del crollo del ponte Morandi.

Senza entrare nel merito del lavoro della Commissione intanto Brencich ha aggiunto che quelle legate alla "pioggia e tuoni ed eccesso di carico sono ipotesi fantasiose, che non vanno neanche prese in considerazione".

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Mentre il Codacons ha stilato una lista delle infrastrutture che avrebbero bisogno di interventi di manutenzione straordinaria, il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha dato indicazione di chiudere il Ponte San Nicola, opera di Riccardo Morandi realizzata a Benevento nel 1955 e che prende il nome dal torrente sottostante.

La decisione, spiega Mastella, è stata presa "per motivi precauzionali a seguito della relazione del capo dell'ufficio tecnico, ingegner Perlingieri" e "in attesa che la commissione di esperti delle Università di Benevento e Napoli e l'Anas, che collaborerà con i suoi tecnici per un'intesa con il presidente Armani, ci darà il responso definitivo".

Mastella si dice consapevole che "ci saranno dei problemi di traffico e dei sacrifici, e me ne dispiace. Ma - conclude - la sicurezza dei cittadini, di Benevento e non, è per me e la mia amministrazione un bene primario e intangibile con qualsiasi altra ragione".

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