Venerdì, 5 Marzo 2021

Daisy Osakue, i pm indagano per lesioni: non c'è l'aggravante razziale

Le indagini dei carabinieri, al momento contro ignoti, proseguono nel massimo riserbo per individuare i responsabili dellʼaggressione

Daisy Osakue, la giovane atleta ferita ad un occhio da un uovo lanciato da un'auto in corsa a Moncalieri, Torino, 30 luglio 2018. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Lesioni senza l'aggravante razziale. È questo il reato ipotizzato dalla Procura di Torino, al momento contro ignoti, nell'ambito dell'inchiesta sull'aggressione a Daisy Osakue, l'atleta italiana di origini nigeriane ferita ad un occhio da un uovo lanciato da un'auto in corsa a Moncalieri nella notte tra domenica e lunedì. Per la procura di Torino, al momento, non sono emersi elementi che facciano ipotizzare un'aggressione a sfondo razziale. Le indagini dei carabinieri proseguono nel massimo riserbo per individuare i responsabili dell'aggressione. L'inchiesta è coordinata dal pm Patrizia Caputo.

La campionessa italiana under 23 di lancio del disco è stata aggredita in strada a Moncalieri domenica scorsa. La giovane è stata colpita al volto da uova lanciate da un'auto in corsa mentre stava attraversando la strada. Subito soccorsa da un gruppo di persone, è stata trasportata all'Ospedale Oftalmico di Torino dove le è stata riscontrata una lesione della cornea sinistra.

Sul caso oggi è intervenuto il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: "Più se ne parla di casi di aggressione a persone di colore, più si interroga la società su quanto siano imbecilli e criminali quelli che fanno queste cose. Spero li mettano in galera il prima possibile, in ultimo quelli che hanno colpito la nostra atleta azzurra Daisy Osakue".

Aggredita l'atleta italiana Daisy Osakue: lesioni all'occhio 

Secondo Di Maio, "se veramente vogliamo fare un lavoro di rinascita culturale del nostro Paese rispetto ai casi di aggressioni a persone di colore, lo dobbiamo fare senza strumentalizzarle politicamente perché altrimenti diventa una partita di pallone. Ma noi stiamo con le persone aggredite, ci mancherebbe altro".

Intervista all'atleta Daisy Osakue: "Aggressione vigliacca, l'Italia ormai è diversa" 

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