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Sabato, 27 Novembre 2021
Il fatto non sussiste / Ravenna

Assolta Daniela Poggiali, l'ex infermiera accusata di aver ucciso due pazienti in corsia

Quello di oggi era il sesto processo che la vedeva imputata. "Sono felice", ha detto ai parenti che erano in aula per il processo

Doppia assoluzione per Daniela Poggiali, ex infermiera imputata per l'omicidio di pazienti morti in corsia all'ospedale di Lugo, nel Ravennate. La Corte di Assise di appello di Bologna ha infatti assolto la donna perché il fatto non sussiste nell'appello ter per la morte di Rosa Calderoni, 78enne deceduta l'8 aprile del 2014 e anche per il caso del 94enne Massimo Montanari, deceduto il 12 marzo 2014 sempre a Lugo. Daniela Poggiali è stata scarcerata.

Ennesimo ribaltamento della sentenza di primo grado. Per la morte di Rosa Calderoni si partiva da un ergastolo, due volte riformato da assoluzioni in appello, poi annullate da altrettante Cassazioni. Per il decesso di Massimo Montanari aveva ricevuto una condanna a 30 anni, in primo grado. In entrambi, per la Corte, il fatto non sussiste. Oltre alle due assoluzioni, la Corte di assise di appello ha ordinato anche l'immediata scarcerazione per Daniela Poggiali. La donna raggiungerà Forlì, dove è in custodia cautelare, e poi una volta prese le sue cose sarà di nuovo libera, come successe dopo la prima assoluzione, nel luglio 2017, all'epoca dopo mille giorni di carcere. Nell'aula erano presenti la sorella e il cognato. Appena la Corte ha letto il dispositivo si sono avvicinati a lei. "Sono felice, non poteva che andare cosi'", ha detto la donna.

La Corte di assise di appello di Bologna era chiamata a esprimersi su due casi simili, che però negli anni hanno avuto tempi di sviluppo differenti. Per il primo si trattava di un raro "appello ter" e la Procura generale ha ribadito con il sostituto pg Luciana Cicerchia la richiesta di confermare l'ergastolo per l'omicidio della 78enne Rosa Calderoni, secondo l'accusa fatta morire con un'iniezione di potassio a poche ore dal ricovero, l'8 aprile del 2014 all'ospedale 'Umberto I' di Lugo. Il secondo filone invece vedeva Poggiali a giudizio per l'omicidio di un altro anziano paziente, il 94enne Massimo Montanari, deceduto il 12 marzo 2014 sempre a Lugo. In primo grado, per questo, era stata condannata a 30 anni e sottoposta a custodia cautelare in carcere, arrestata alla vigilia del Natale 2020. Le decisioni di oggi, entrambe con la formula "perché il fatto non sussiste", sono un momento importante, ma non quello definitivo perché sono sempre possibili ricorsi in Cassazione che, se ci saranno, potrebbero allungare ulteriormente un'infinita trafila giudiziaria.

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