Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Torino

"Anticipò" il delitto in un romanzo, condannato a 25 anni per omicidio

Daniele Ughetto Piampaschet è stato ritenuto colpevole dell'omicidio di Anthonia Egbune, prostituta nigeriana assassinata nel 2011

TORINO - Dopo essere stato assolto in primo grado, Daniele Ughetto Piampaschet è stato condannato in appello a 25 anni e sei mesi di carcere per l’omicidio di una prostituta nigeriana, da lui descritto in alcuni suoi racconti inediti ritrovati poi in casa della vittima.

I fatti risalgono al 2012, quando il corpo senza vita di Anthonia Ebgouna fu ritrovato nelle acque del Po a San Mauro Torinese. La ragazza sarebbe stata uccisa nel novembre 2011. Pochi mesi dopo il ritrovamento, gli inquirenti arrestarono Piampaschet, che conosceva la ragazza e con la quale aveva avuto rapporti sessuali. In casa di Anthonia, gli inquirenti trovarono un manoscritto di Piampaschet: la storia di un uomo che ama una prostituta nigeriana e che, quando lei rifiuta di smettere, la uccide e poi ne getta il corpo nel fiume.

Per i giudici del primo processo, gli scritti di Piampaschet rappresentavano solo una “ipotesi suggestiva” e “il loro ritrovamento ha condizionato fortemente le indagini condotte e protratte fin dall’inizio in un’unica direzione”. Il procuratore generale Antonio Malagnino aveva chiesto e ottenuto il rinnovamento del dibattimento, con l’audizione di nuovi testimoni, e i giudici di appello hanno ribaltato la sentenza. Quelle che inizialmente erano state bollate come coincidenze, in appello sarebbero diventate quindi prove dell’omicidio.

Alla lettura della sentenza di assoluzione, Piampaschet e il suo avvocato difensore Stefano Tizzani si erano abbracciati, felici per la decisione dei giudici. Ora invece chiedono giustizia: "Sono innocente - ha ribadito lo scrittore in aula - Questa sentenza tutela una banda di mafiosi". Sarebbe stata proprio una banda di 'papponi' secondo Piampaschet, a uccidere Anthonia: l'omicidio sarebbe nato negli ambienti delle organizzazioni criminali che sfruttano la prostituzione. "Questo è un processo indiziario - ha commentato dopo la lettura della sentenza l'avvocato Tizzani -. Aspettiamo la sentenza, poi sicuramente faremo ricorso in Cassazione perché Daniele Piampaschet continua a proclamarsi innocente". (da TorinoToday)

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