Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Agrigento

Distrutta la stele in memoria del giudice Livatino: "Atto vergognoso"

Nuovo sfregio mafioso in Sicilia, una settimana dopo la "decapitazione" del busto di Giovanni Falcone a Palermo: ad Agrigento è stata distrutta la stele dedicata a Rosario Livatino, il giudice "ragazzino" ucciso il 21 settembre del 1990.

La stele danneggiata

Nuovo sfregio mafioso in Sicilia, una settimana dopo la "decapitazione" del busto di Giovanni Falcone a Palermo: ad Agrigento è stata distrutta la stele dedicata a Rosario Livatino, il giudice "ragazzino" ucciso il 21 settembre del 1990.

"Danneggiata la stele dedicata al giudice Livatino, un atto vergognoso da respingere con fermezza - ha commentato a caldo Cosimo Maria Ferri, sottosegretario al ministero della Giustizia) -, avvenuto alla vigilia del 25esimo anniversario della strage di via D'Amelio. Nessuno si farà intimidire e la voce del ricordo e della lotta contro la mafia sarà sempre forte e decisa. Livatino, Borsellino magistrati liberi, seri, onesti, che hanno lavorato con coraggio contro le mafie, senza mai arretrare e rinunciando a tutto: carriera, affetti, famiglia".

Il danneggiamento del monumento è stato scoperto da un operaio.

"Dopo Falcone, Livatino: inutile tentativo di infangare così la memoria e l'esempio di chi ha onorato l'Italia con impegno e coraggio". Così il presidente del Senato, Pietro Grasso.

 "Vile gesto contro stele giudice Livatino ad Agrigento è l'ennesimo e inaccettabile oltraggio a memoria vittime di mafia". Lo scrive, in un tweet, la presidente della Camera Laura Boldrini.

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