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Venerdì, 28 Gennaio 2022
L'ultimo saluto

I funerali di David Sassoli

Le esequie di Stato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Roma. L'omaggio delle massime autorità italiane ed europee, ma anche della gente comune. Il ricordo: "Il compagno di classe che tutti avremmo voluto. Nel cuore il suo sorriso mite"

Oggi, 14 gennaio, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma i funerali di Stato del presidente del Parlamento europeo David Sassoli. La cerimonia è celebrata dal cardinale arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, amico di gioventù di Sassoli.  

Sassoli è morto nella notte dell'11 gennaio scorso nel Centro di riferimento oncologico di Aviano dove era ricoverato dal 26 dicembre per "una grave complicanza, dovuta a una disfunzione del sistema immunitario". Avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 30 maggio.

La camera ardente

Ieri mattina l'apertura della camera ardente nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. E' stato un lungo e partecipato pellegrinaggio delle più alte cariche politiche, a iniziare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal presidente del Consiglio, Mario Draghi. Unanime il riconoscimento delle sue doti umane e politiche; il suo essere un convinto sostenitore dell'Europa, della necessità di essere aperti al confronto, al dialogo; il suo sapere e volere dare voce a chi non può esprimersi. Un'attenzione al prossimo che aveva portato avanti anche nella sua carriera da giornalista.

La bandiera dell'Ue sulla bara

Il feretro ha lasciato il Campidoglio avvolto dalla bandiera europea.Sono stati tributati gli onori militari con tre squilli di tromba. In chiesa oltre a Mattarella e Draghi, i vertici delle istituzioni europee, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Presenti tra gli altri anche il premier spagnolo Pedro Sanchez, il presidente della Camera Roberto Fico, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, i ministri Marta Cartabia, Andrea Orlando, Lorenzo Guerini, Dario Franceschini, Patrizio Bianchi, Elena Bonetti, il commissario per l'emergenza Covid Figliuolo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Arrivati anche il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, Matteo Renzi, Massimo D'Alema, Walter Veltroni, Antonio Tajani.  

Anche alcuni scout partecipano al funerale. I ragazzi fanno da chierichetti, in omaggio all'antica militanza scoutistica di Sassoli, che era stato nell'Agesci. E una piccola folla commossa di persone comuni si è radunata davanti ai maxischermo allestito dentro alle Terme di Diocleziano.

"Il compagno di classe che tutti avremmo desiderato"

Sassoli era "un uomo di parte e un uomo di tutti, perché la sua parte era quella della persona. Era un credente sereno, senza evitare i dubbi. Come deve essere, perché ogni cristiano è un'isola". Così il cardinale Matteo Maria Zuppi, durante il funerale. "Tanti - ha aggiunto - lo consideravano uno di noi per quell'aria empatica, un po' per tutti era un compagno di classe, quello che tutti avremmo desiderato, che sicuramente ci avrebbe aiutato. Oggi ricordo le parole pronunciate da David a Natale: 'Noi siamo umani quando non alziamo muri e li abbattiamo'. È il tutto in te che vive, buona strada. il tuo sorriso ci ricordi sempre di cercare la felicità e di costruire la speranza".

I colleghi del Tg1: "Hai sfondato muri di gomma"

"Hai sfondato muri di gomma con la tenacia della tua gentilezza, con l'ostentazione del rispetto che avevi per gli altri, con lo sfinimento del dialogo, la forza della prudenza e la dirompenza della tua mitezza. A noi lasci una caparbia lezione di ottimismo". Gli ex colleghi del Tg1 hanno ricordato così David Sassoli, in un messaggio letto da Elisa Anzaldo. Con voce rotta dalla commozione, ne ha tratteggiato il personaggio: la precisione, la gentilezza. Anche la sua ritrosia di fronte ai social network: "Lui diceva, 'ma io sono qui, parliamoci'. Diceva che è social buttare giù un muro, perché dietro c'é un mondo".

Il figlio: "Buona strada papà"

"Grazie papà, buona strada. E, mi raccomando, giudizio". Giulio, il figlio di Sassoli, sceglie di salutare così il padre: ricordando una delle raccomandazione che veniva fatta più spesso. Accanto a lui l'altra figlia, Livia.
"Oltre a buongiorno e buonasera, esclamavi sempre 'evviva', come se anche solo incontrarsi fosse già una vittoria", ha ricordato Giulio Sassoli. Poi il pensiero vola ai giorni bui ma anche alla "dignità di chi non ha mai fatto pesare la sua malattia, nè ora nè anni fa. In un mondo di scuse, dicevi 'Si' ma io c'ho da fa'. Ci hai insegnato che la fama e la popolarità hanno senso solo se si riescono a fare cose utili".

La moglie: "Ci hai dimostrato che niente è impossibile"

"Ci siamo cercati e trovati sui banchi di scuola, ti ho sempre condiviso con altri tra famiglia, lavoro, politica, altri luoghi e altri tempi... ho avuto una vita bella: questo mi dicevi solo due settimane fa". Così Alessandra Vittorini, la moglie di David Sassoli, che ha preso la parole per ultima."Sarà dura, durissima, ma in questi anni ci hai dimostrato che niente è impossibile", ha aggiunto.

"'Ho avuto una vita bella, decisamente molto bella. E finirla a 65 anni è davvero troppo presto". Questo mi dicevi solo due settimane fa, quando avevi capito già tutto, mentre noi giocavamo a nasconderci la realtà, sperando l'impossibile - ha ricordato -. Troppo presto davvero. Famiglia e politica - ha detto ancora - famiglia e passione, altri luoghi e altri impegni, in cui hai costruito con tenacia il tuo modo di essere, il tuo modo di fare e i tuoi valori. Noi siamo stati il tuo punto fermo, ma dividerti e condividerti con altri ha prodotto quella cosa immensa cui stiamo assistendo in queste ore, nel coro unanime di riconoscimenti, nelle file di persone che vogliono salutarti, nei fiori e nei biglietti che abbiamo trovato l'altroieri al nostro ritorno, attaccati al portone in strada".  

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