Giovedì, 17 Giugno 2021
Nuovi accertamenti

Denise Pipitone: la perizia per verificare la firma e l'alibi di Anna Corona

Continua la battaglia della famiglia della bambina scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo

La foto di Denise Pipitone e gli invecchiamenti ufficiali dell'immagine prodotti qualche anno dopo il rapimento (pagina Facebook "Chi l'ha visto?")

Ci sono aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone. L'avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia della bambina scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo (in provincia di Trapani), ha affidato una perizia grafologica alla consulente Sara Cordella di Venezia, grafologa forense, per accertare la paternità della firma sul registro delle presenze nel posto di lavoro di Anna Corona. La donna, ex moglie di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise e attuale marito della madre della bimba, Piera Maggio, nei giorni scorsi sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati dalla procura di Marsala insieme a Giuseppe Della Chiave (qui i dettagli).

L'alibi da verificare e il "mistero" della firma

Perché questa perizia chiesta dall'avvocato di Piera Maggio? Anna Corona ha sostenuto di trovarsi al lavoro al momento del rapimento di Denise (era il primo settembre 2004), ma da accertamenti successivi è emersa l'ipotesi che la donna si sarebbe allontanata prima del dovuto dall'albergo di cui era dipendente. Recentemente una collega di lavoro, Francesca Adamo, ha confermato nel corso di un'intervista al programma di RaiUno "La Vita in diretta" di aver firmato lei il registro presenze con orario d'uscita alle 15:30. La donna ha aggiunto che intorno all'ora di pranzo del giorno della scomparsa di Denise Pipitone, Anna Corona sarebbe stata raggiunta sul luogo di lavoro dalle due figlie (una delle quali, Jessica Pulizzi, è stata processata e assolta in via definitiva dall'accusa di sequestro di persona della bambina). La posizione della madre era stata invece archiviata. Se la perizia grafologica chiesta dall'avvocato Frazzitta dovesse confermare le dichiarazioni della collega di lavoro di Anna Corona, cadrebbe uno degli alibi dell'ex moglie di Piero Pulizzi, la quale anche di recente ha ribadito la sua estraneità alla vicenda. 

All'epoca dei fatti, nel 2004, le indagini si erano subito concentrate su Anna Corona, dopo che la mamma di Denise aveva rivelato agli inquirenti che la bimba era figlia naturale di Pietro Pulizzi e non del marito Toni Pipitone. Proprio per questo motivo, secondo Piera Maggio sia l'ex moglie di Pulizzi che la figlia Jessica avrebbero nutrito un forte risentimento nei suoi confronti, ritenendola responsabile della fine del matrimonio. "Non ho paura della riapertura delle indagini, non posso aver paura di qualcosa che non ho fatto. Io ero al lavoro, se ci sono state delle coincidenze sono state vagliate in un processo durato 17 anni. Io e le mie figlie possiamo camminare a testa alta a Mazara", aveva detto Anna Corona ai giornalisti che in questi giorni sono tornati nuovamente a intervistarla, puntando il dito contro la "rivolta mediatica incivile e disumana" di cui la sua famiglia sarebbe rimasta vittima e che nuovamente l'aveva coinvolta.

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