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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Mistero infinito

Denise Pipitone, giallo senza fine: c'è un nuovo piccolo passo verso la verità

Via libera della commissione affari costituzionali alla Camera dei Deputati all'istituzione della commissione monocamerale di inchiesta sulla scomparsa della bambina 17 anni fa a Mazara del Vallo: cosa può succedere, spiegato in breve

"Sono intervenuto in commissione Giustizia alla Camera dei deputati per dichiarare il convinto sì del MoVimento 5 Stelle alla proposta, a prima firma della deputata Alessia Morani, di istituzione della Commissione monocamerale d'inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone". A parlare è l’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. "Da mazarese - aggiunge Bonafede - sono particolarmente soddisfatto che si istituisca questa commissione chiamata a fare luce sulla sparizione della piccola Denise, avvenuta il 1º settembre 2004 proprio a Mazara del Vallo. Si tratta di una vicenda che ha addolorato e che addolora tutti gli italiani e che merita il massimo impegno del Parlamento. Accogliamo con favore dunque l’iniziativa e lavoreremo affinché la commissione raggiunga risultati importanti".

Denise Pipitone, un giallo senza fine

"Con il via libera della commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati all'istituzione della Commissione monocamerale di inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone, proseguiamo spediti verso l’approvazione in Aula", gli fa eco un'altra deputata mazarese, Vita Martinciglio. "Si potrà cosi avere - aggiunge - la possibilità di fare luce sulla tragica scomparsa della piccola Denise, avvenuta nel lontano 2004, nella nostra città, Mazara del Vallo. La Commissione d’Inchiesta ha molte carte da giocare per far sì che venga fatta finalmente luce su una vicenda che è stata caratterizzata da molte ombre, omissioni, errori e depistaggi".

"La chiarezza e la certezza - continua l'onorevole Vita Martinciglio - che tutto il possibile sia stato fatto per stabilire la responsabilità di chi ha strappato una bambina alla sua famiglia e di chi potrebbe aver impedito che si giungesse all’individuazione dei colpevoli è qualcosa che si deve a Piera Maggio e a Piero Pulizzi che da più di 17 anni, oltre al dolore di essere stati privati della loro figlia, stanno vivendo l’angoscia e la consapevolezza di essere stati lasciati da soli nella ricerca della verità" conclude.

Siamo ai preamboli. E' stato approvato il testo per istituire la Commissione di inchiesta: il provvedimento verrà trasmesso all'aula della camera dei deputati e spetterà alla conferenza dei capigruppo calendarizzarlo. L’iter per la costituzione della commissione di inchiesta parlamentare sulla scomparsa di Denise Pipitone è stato molto più complicato del previsto. Come mai? La proposta è un'iniziativa dei deputati del Pd Alessia Morani e del siciliano Carmelo Miceli (sottoscritta trasversalmente da altri trenta colleghi, molti M5s e Fi). Il testo era stato depositato a Montecitorio il 24 maggio scorso e da allora è stata per mesi in attesa di assegnazione.

Dapprima lo stop (per improcedibilità) all’ipotesi di procedere in sede legislativa nella competente commissione affari istituzionali di Montecitorio, modalità che avrebbe accorciato i tempi evitando il passaggio parlamentare. Di recente sono poi emerse novità che potrebbero portare, di fatto, all’affossamento della commissione di inchiesta ancora prima di nascere. Gli emendamenti di alcuni parlamentari di più partiti chiedono che la commissione di inchiesta non si occupi esclusivamente o specificamente del solo caso Denise bensì della scomparsa dei minori in un vasto arco temporale. Qualcuno vorrebbe in pratica che fosse istituita una "Commissione per i bambini scomparsi in Italia" invece che una solo su Denise. Altri una commissione d'inchiesta sulle scomparse successive al 2007 (cosa che escluderebbe il caso di Denise). Perché cercare di "diluire" la commissione, sostanzialmente depotenziandola? Non è dato saperlo con certezza. C'era chi ipotizzava "scambi politici", essendoci altre richieste per numerose nuove commissioni ferme da tempo. Qualcun altro forse temeva che ci fossero politici desiderosi di intestarsi la battaglia per la verità

"Cercare di generalizzare il caso Denise, pur sapendo che è unico in Italia, per specifica tipologia dei fatti accaduti in 17anni, ci è sembrato a tutti una scusa alquanto banale - scrivevano qualche tempo fa su Facebook Piera Maggio e Pietro Pulizzi, i genitori di Denise - specialmente se ciò detto da persone esperte che conoscono il significato di cosa significa COMMISSIONE D'INCHIESTA. "MIRATO A QUEL CASO SPECIFICO". Di scomparsi in Italia ce ne sono milioni, ma ognuno ha una storia a sé. Per i fatti che lo caratterizzano, in Italia il rapimento di Denise è un caso unico. È questo lo sanno tutti".

Denise Pipitone è scomparsa nel 2004

Nella relazione che accompagna la proposta per una commissione d'inchiesta si sottolinea che la sparizione di Denise nel 2004 mentre giocava vicino a casa a Mazara, "appare ancora oggi avvolta da troppi misteri, segnata da gravi incongruenze, lambita da evidenze che portano a sospettare l'esistenza di più di un depistaggio, di un inquinamento di prove e di false testimonianze". Il caso della scomparsa dei Denise Pipitone, scrivono ancora i proponenti, "deve necessariamente trovare una soluzione e una verità, tanto più perché si inserisce in un contesto che vede circa 61.826 persone scomparse ancora da ritrovare in Italia, di cui circa 45.028 minori, sono numeri impressionanti". La storia di Denise, "scomparsa quando aveva solo quattro anni, è ormai quasi simbolica - osservano i deputati - e non può più essere lasciata in balia di sensazionalismi, false piste, connivenze e opacità".

Tra le altre cose, la commissione d'inchiesta alla Camera potrebbe esaminare il materiale relativo alla scomparsa della piccola raccolto a seguito delle inchieste effettuate dalle forze dell'ordine e dalla magistratura e delle ricerche realizzate dai media. Inoltre dovrebbe verificare se ci siano stati "fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo o difficoltà per l'accertamento giurisdizionale", anche causa di eventuali ritardi o inadempienze. La commissione d’inchiesta avrebbe nei fatti molte carte da giocare per fare luce sulla scomparsa di Denise Pipitone dopo 17 anni di omissioni, errori e ombre, perché potrebbe interagire con la Procura e chiedere di ripetere l’inchiesta, disporre suggerimenti ai pubblici ministeri, operare nuove investigazioni, sequestri, perizie e, nel caso ravvisasse particolari criticità, incompatibilità ambientali, o legittimo sospetto, persino richiedere alla Cassazione di spostare di sede il processo. 

Un mese fa il gip di Marsala ha archiviato l'indagine sulla scomparsa di Denise Pipitone. La nuova indagine, aperta la scorsa primavera, aveva visto coinvolti Anna Corona, ex moglie del padre naturale della bambina, Giuseppe Della Chiave e due coniugi, Antonella Allegrini e Paolo Erba, accusati di false dichiarazioni al pm. La richiesta di archiviazione per Erba e Allegrini ha fatto seguito alla loro ammissione di aver mentito fornendo falsi elementi sul coinvolgimento della Corona nel caso. Per gli altri due indagati, invece, secondo la Procura, non sarebbero emersi elementi tali da sostenere l'accusa in giudizio. Alla richiesta di archiviazione per Anna Corona si era opposto l’avvocato Piero Frazzitta, legale della madre di Denise, Piera Maggio.

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