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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Il caso / Trapani

Perché qualcuno non vuole la commissione d'inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone?

L'iter per la costituzione della commissione di inchiesta parlamentare sulla scomparsa della bambina di Mazara del Vallo si sta rivelando più complicato del previsto

Più ostacoli di quanti chiunque potesse immaginare quando in primavera se ne era iniziato a parlare. "Sulla commissione d'inchiesta per la scomparsa di Denise Pipitone, sono fiduciosa che la prossima settimana si potrà procedere con la votazione degli emendamenti presentati e proseguire spediti verso la sua approvazione in Aula". E' quanto ha affermato Elisa Tripodi, componente del direttivo del Movimento 5 Stelle alla Camera e relatrice della Commissione d'Inchiesta su Denise Pipitone. Il tema è molto delicato e controverso.

"Come relatrice del provvedimento - ha aggiunto - voglio sottolineare che questa commissione serve per fare luce sulle presunte lacune e le zone d'ombra che ci sono state in questi anni sulla vicenda, e per restituire un quadro chiaro alla famiglia di Denise, che aspetta la verità sulla scomparsa della bambina da troppi anni". "Mi auguro - ha detto ancora - che martedì si arrivi a un lavoro condiviso da tutte le forze politiche, al fine di raggiungere questo primo obiettivo. Dopo attente valutazioni ritengo che i molti emendamenti presentati per estendere il campo d'azione a tantissimi altri casi altrettanto importanti, impedirebbero di approfondire correttamente la vicenda di Denise, oggetto di questa commissione. Auspico quindi, in vista della prossime settimana, un'approvazione unanime che porti a compimento la proposta di istituire questa commissione d'inchiesta che riguarda una vicenda delicatissima, e che non deve avere nulla a che fare con le strumentalizzazioni politiche", ha concluso.

L’iter per la costituzione della commissione di inchiesta parlamentare

L’iter per la costituzione della commissione di inchiesta parlamentare sulla scomparsa di Denise Pipitone si sta rivelando più complicato del previsto. Come mai? La proposta è di iniziativa dei deputati del Pd Alessia Morani e del siciliano Carmelo Miceli (sottoscritta trasversalmente da altri trenta colleghi, molti M5s e Fi). Il testo era stato depositato a Montecitorio il 24 maggio scorso e da allora è stata per mesi in attesa di assegnazione. Dapprima lo stop (per improcedibilità) all’ipotesi di procedere in sede legislativa nella competente commissione affari istituzionali di Montecitorio, modalità che avrebbe accorciato i tempi evitando il passaggio parlamentare. Di recente sono poi emerse novità che potrebbero portare, di fatto, all’affossamento della commissione di inchiesta ancora prima di nascere. Gli emendamenti di alcuni parlamentari di più partiti chiedono che la commissione di inchiesta non si occupi esclusivamente o specificamente del solo caso Denise bensì della scomparsa dei minori in un vasto arco temporale. Qualcuno vorrebbe in pratica che fosse istituita una "Commissione per i bambini scomparsi in Italia" invece che una solo su Denise. Altri una commissione d'inchiesta sulle scomparse successive al 2007 (cosa che escluderebbe il caso di Denise). Perché cercare di "diluire" la commissione, sostanzialmente depotenziandola? Non è dato saperlo con certezza. C'è chi ipotizza "scambi politici", essendoci altre richieste per numerose nuove commissioni ferme da tempo.

"Cercare di generalizzare il caso Denise, pur sapendo che è unico in Italia, per specifica tipologia dei fatti accaduti in 17anni, ci è sembrato a tutti una scusa alquanto banale - scrivono su Facebook Piera Maggio e Pietro Pulizzi, i genitori di Denise - specialmente se ciò detto da persone esperte che conoscono il significato di cosa significa COMMISSIONE D'INCHIESTA. "MIRATO A QUEL CASO SPECIFICO". Di scomparsi in Italia ce ne sono milioni, ma ognuno ha una storia a sé. Per i fatti che lo caratterizzano, in Italia il rapimento di Denise è un caso unico. È questo lo sanno tutti! Esempio: È come chiedere ad una Procura della Repubblica qualsiasi, di aprire un unica indagine per tutti i casi di omicidio D'Italia: impossibile! Non vogliamo pretese, attendiamo riflessione e collaborazione, su un caso che merita chiarezza. Grazie". Dopo il post di Piera Maggio, su Twitter decolla l'hashtag, #Denisenonsicancella.

"Su Denise Pipitone anche Italia Viva vuole verità. E la vuole per i 21 bambini che ogni giorno scompaiono in Italia (7672 nel 2020) - commenta il deputato di Iv Marco Di Maio -  Proponiamo una commissione su questo fenomeno drammatico e non su un singolo caso (che magari qualche politico vuole strumentalizzare per sé)", dice Di Maio. Una posizione chiara, ma che sta facendo discutere.

Denise Pipitone è scomparsa nel 2004

Nella relazione che accompagnava la proposta per una commissione d'inchiesta si sottolineava che la sparizione di Denise nel 2004 mentre giocava vicino a casa a Mazara, "appare ancora oggi avvolta da troppi misteri, segnata da gravi incongruenze, lambita da evidenze che portano a sospettare l'esistenza di più di un depistaggio, di un inquinamento di prove e di false testimonianze". Il caso della scomparsa dei Denise Pipitone, scrivono ancora i proponenti, "deve necessariamente trovare una soluzione e una verità, tanto più perché si inserisce in un contesto che vede circa 61.826 persone scomparse ancora da ritrovare in Italia, di cui circa 45.028 minori, sono numeri impressionanti". La storia di Denise, "scomparsa quando aveva solo quattro anni, è ormai quasi simbolica - osservano i deputati - e non può più essere lasciata in balia di sensazionalismi, false piste, connivenze e opacità".

Tra le altre cose, la commissione d'inchiesta alla Camera potrebbe esaminare il materiale relativo alla scomparsa della piccola raccolto a seguito delle inchieste effettuate dalle forze dell'ordine e dalla magistratura e delle ricerche realizzate dai media. Inoltre dovrebbe verificare se ci siano stati "fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo o difficoltà per l'accertamento giurisdizionale", anche causa di eventuali ritardi o inadempienze. La commissione d’inchiesta avrebbe nei fatti molte carte da giocare per fare luce sulla scomparsa di Denise Pipitone dopo 17 anni di omissioni, errori e ombre, perché potrebbe interagire con la Procura e chiedere di ripetere l’inchiesta, disporre suggerimenti ai pubblici ministeri, operare nuove investigazioni, sequestri, perizie e, nel caso ravvisasse particolari criticità, incompatibilità ambientali, o legittimo sospetto, persino richiedere alla Cassazione di spostare di sede il processo. 

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