Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Trapani

Denise Pipitone, c'è il nuovo colpo di scena: "Due persone indagate"

Gianluigi Nuzzi nel corso della trasmissione Quarto Grado ha riferito che a tornare sotto inchiesta sarebbero Anna Corona, l'ex moglie di Piero Pulizzi, padre della piccola, e Giuseppe Della Chiave, tirato in ballo tra gli altri da Battista Della Chiave, lo zio sordomuto. Non ci sono però conferme dalla Procura di Marsala

Due nomi iscritti sul registro degli indagati? Potrebbe esserci una nuova, ennesima, svolta nel caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone. Gianluigi Nuzzi nel corso della trasmissione Quarto Grado, in onda venerdì 21 maggio su Rete4, ha riferito che a tornare sotto inchiesta sarebbero Anna Corona, l'ex moglie di Piero Pulizzi, padre della piccola, e Giuseppe Della Chiave, tirato in ballo tra gli altri da Battista Della Chiave, lo zio sordomuto che in tribunale non ha mai voluto confermare le accuse rese dopo la scomparsa di Denise, e oggi defunto. 

Scomparsa Denise Pipitione: "Anna Corona e Giuseppe Della Chiave indagati"

Anna Corona e Giuseppe Della Chiave sarebbero quindi indagati dalla Procura di Marsala. Mancano conferme ufficiali, la Procura nei giorni scorsi aveva riaperto l’inchiesta sul rapimento della bimba e starebbe nuovamente analizzando alcune intercettazioni.

 "Non ho paura della riapertura delle indagini, non posso avere paura di qualche cosa che non ho fatto. Io ero al lavoro, se ci sono state delle coincidenze sono state vagliate in un processo durato 17 anni", aveva detto a 'Quarto Grado' Anna Corona. "Io e le mie figlie possiamo camminare a testa alta a Mazara", aveva spiegato alla trasmissione la donna, puntando il dito contro la "rivolta mediatica incivile e disumana" di cui la sua famiglia era rimasta vittima e che nuovamente l'aveva coinvolta. 

Secondo quanto riportato da Quarto Grado la Procura intenderebbe far analizzare nello specifico delle intercettazioni ambientali: una all'interno del commissariato di Mazara del Vallo, la seconda invece registrata da una "cimice" applicata sul motorino di Jessica Pulizzi. Lo scopo degli inquirenti è quello di riesaminare questo materiale audio di 17 anni fa impiegando le nuove tecnologie per poi incrociare i risultati con gli altri atti delle indagini. Non sarà semplice.

"La tesi che io ho sempre sostenuto e che continuo a sostenere è che questa vicenda nasce in ambito famigliare - ha detto nei giorni scorsi Alberto Di Pisa, ex procuratore capo di Marsala - Jessica, figlia del papà biologico di Denise, riteneva la piccola la causa della distruzione della sua famiglia. Secondo noi è stata lei a prelevare la bambina quel giorno, per poi darla ad altre persone che a loro volta l'hanno affidata agli zingari". Per far ripartire le indagini servirebbero però elementi nuovi e finora mai emersi.

Di Pisa ha sempre spiegato che "la nuova inchiesta può avere un senso se c'è un fatto rilevante, cioè se qualcuno dice una cosa che all'epoca non fu detta, ma se la situazione resta immutata a cosa serve una nuova indagine della procura? Per accertare eventuali negligenze della polizia o della procura? A cosa approda?". Secondo Di Pisa, "la riapertura delle indagini non può approdare a nulla finché non ci sono elementi nuovi, non conosciuti all'epoca e che quindi consentirebbero di ripartire con le indagini, ma se la situazione resterà statica, allora non si arriverà a nulla".

La scomparsa di Denise Pipitone a Mazara del Vallo

Anna Corona è l'ex moglie di Pietro Pulizzi, attuale marito di Piera Maggio e padre naturale di Denise Pipitone, ed è anche la madre di Jessica Pulizzi, sorellastra della bimba, processata e assolta in via definitiva dall'accusa di sequestro di persona. In passato anche la posizione di Anna Corona era già stata archiviata.

Giuseppe Della Chiave è invece un nipote di Battista Della Chiave, il testimone sordomuto, oggi deceduto, che aveva rivelato di aver visto la piccola Denise in un capannone di Mazara del Vallo in braccio al giovane intento a fare una telefonata. Secondo il racconto di Battista Della Chiave, la bimba dopo essere stata rapita sarebbe stata portata con un motorino verso un molo, avvolta in una coperta, prima di essere caricata su una barca.

La testimonianza di Della Chiave, raccolta dall'avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia di Denise, era stata contestata dai suoi familiari che avevano sostenuto come l'uomo non conoscesse il linguaggio dei segni. Davanti ai magistrati si era poi avvalso della facoltà di non rispondere.

La scorsa settimana l'avvocato Giacomo Frazzitta ha ricevuto una lettera anonima, consegnata alla Procura di Marsala, nella quale un testimone oculare riferirebbe di avere visto Denise in auto con altre persone, poco dopo il rapimento, mentre piangeva e chiedeva aiuto. Tessere di un puzzle che per ora è impossibile ricomporre.

La madre di Denise Pipitone: "Aberrante scoprirlo dalla tv, anche per gli stessi indagati"

Piera Maggio ha detto di aver saputo che Corona e Della Chiave sarebbero indagati proprio dalla tv, una circostanza che ha definito "aberrante". "Ho appreso la notizia da una trasmissione televisiva, lo trovo aberrante, anche per gli stessi indagati. Lasciamo che la Procura di Marsala faccia il suo lavoro", ha detto all’Adnkronos dopo le indiscrezioni di Quarto Grado. "Se fosse confermata - ha aggiunto Maggio - ancora una volta, dopo 17 anni si tornerebbe a indagare sulle stesse persone coinvolte in un primo momento nella vicenda. Insomma, sempre la stessa direzione. Quello che noi ci auguriamo è di ritrovare Denise, che si faccia luce finalmente su questa storia e si possa arrivare alla verità". La madre di Denise non si arrende: "La speranza di riabbracciare la mia 'bambina' che oggi è una bellissima ragazza di quasi 21 anni non è mai venuta meno. Continuerò a lottare per questo. Siamo qui ad attendere che Denise venga ritrovata e riportata a casa".

Anche l'avvocato Frattizza, si è detto "basito" delle rivelazioni fatte durante la trasmissione tv. "Mi dispiace che possano esserci simili violazioni del segreto istruttorio non solo per noi, ma anche per gli stessi indagati... sempre che sia vero", ha aggiunto. "Conosco la riservatezza e la serietà del procuratore Pantaleo. È un'eccellenza della magistratura italiana, una persona illuminata, di grande serietà e compostezza, con grande rispetto per le parti. Mi dispiaccio per lui che sono sicuro essere assolutamente estraneo a una simile violazione del segreto istruttorio".

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