Mercoledì, 12 Maggio 2021
Il caso della bimba scomparsa

Denise Pipitone, le nuove indagini della Procura: ipotesi su presunti depistaggi e errori

Novità sul caso della bimba di Mazara del Vallo. I magistrati di Marsala tornando a indagare: ascoltata l’ex pm che si occupò della vicenda

La Procura di Marsala torna a indagare sul caso di Denise Pipitone. Oggi è stata ascoltata come persona informata dei fatti Maria Angioni, l'ex pm che all’epoca della scomparsa della bimba di Mazara del Vallo nel 2004 si occupò della vicenda. I magistrati di Marsala stanno cercando di capire se ci sono stati depistaggi o errori nell’inchiesta. Nei giorni scorsi Angioni aveva raccontato in tv, parlando di quelle indagini: "Abbiamo avuto grossi problemi. Abbiamo capito che dopo tre giorni tutte le persone sottoposte a intercettazioni già sapevano di essere sotto controllo. A un certo punto, quando ho avuto la direzione delle indagini, ho fatto finta di smettere di intercettare e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile". 

La lotta di Piera Maggio per la verità sulla scomparsa di Denise

Il caso della bimba di cui si sono perse le tracce il primo settembre 2004 è tornato sotto i riflettori nelle scorse settimane, soprattutto dopo la vicenda di Olesya Rostova, la ragazza russa andata in tv in cerca dei genitori. Tra polemiche e colpi di scena, alla fine il gruppo sanguigno della giovane era risultato diverso da quello di Denise Pipitone. "Ci abbiamo sperato senza mai perdere quella sana lucidità che dall'inizio della segnalazione abbiamo avuto, l'esser cauti. Sono stati giorni difficili, pieni di tensione. Adesso continueremo nella nostra battaglia come abbiamo sempre fatto", aveva detto Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone, dopo la conferma del gruppo sanguigno.

La donna ha sempre continuato a lottare affinché non calasse il silenzio sul caso della figlia, mentre la trasmissione di Rai Tre Chi l'ha visto? è tornata a trattare la vicenda. In collegamento con la conduttrice Federica Sciarelli, Piera Maggio si era sfogata qualche settimana fa: "In questa storia ci sono incompetenze da parte degli inquirenti, anomalie, ma anche tantissimi depistaggi, che non hanno permesso di ritrovare mia figlia. Lo dico con forza da anni. Finalmente dopo 17 anni sta venendo fuori lo schifo che c'è dietro a questa vicenda. Io ricordo ancora il sorriso beffardo di uno dei giudici. Erano giudici civilisti che per la prima volta erano in un caso penale così grosso. Ci sono state tante cose che non andavano".

La scomparsa di Denise Pipitone

Denise Pipitone fu vista l'ultima volta la mattina del 1 settembre 2004, mentre giocava in strada nei pressi di casa sua a Mazara del Vallo, all'angolo tra le vie Castagnola e La Bruna. Ad accorgersi che la bambina era scomparsa fu la nonna, che diede l'allarme. Seguirono giorni di ricerche febbrili, con decine di segnalazioni, ma della bambina non fu trovata traccia.

La sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, è stata prosciolta definitivamente dalla Cassazione dall'accusa di aver partecipato al sequestro della bambina, nata da una relazione extraconiugale del padre con Piera Maggio (Denise porta il cognome del primo marito della donna). 

L'ultimo identikit disponibile: che aspetto avrebbe oggi Denise

L'estate scorsa la Procura di Marsala ha diffuso la ricostruzione fotografica dell'aspetto che avrebbe oggi Denise Pipitone, elaborata dal team dei carabinieri del Ris su input dei pubblici ministeri. Un identikit effettuato attraverso l'"age progression", una stima di invecchiamento che permette di ricostruire come potrebbe essere oggi, a più di 20 anni, Denise Pipitone. 

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