Venerdì, 16 Aprile 2021
L'attesa

Denise Pipitone e Olesya Rostova: sono ore di attesa

L'avvocato di Piera Maggio spera di avere le prime informazioni certe tra oggi e domani: "Stiamo aspettando di sapere il gruppo sanguigno, poi se corrisponde andremo avanti, passeremo ad accertare la corrispondenza del Dna, altrimenti ci fermiamo". Sono passati quasi 17 anni dalla misteriosa scomparsa della piccola a Mazara del Vallo

"E' difficilissimo parlare di Denise Pipitone. Si rischia di essere irrispettosi, insensibili. O, peggio ancora, sciacalli. L’unica cosa che mi sento di dire è: mettiamoci nei panni di Piera Maggio, la mamma di Denise". Sono le parole di Veronica Pivetti durante "Le Parole della Settimana" ieri sera su Raitre.

L'ultima settimana è stata complicata, difficile. Sull'account Twitter e Facebook ufficiale, quello che con l'ok della famiglia da quasi 10 anni tiene alta l'attenzione sulla scomparsa di Denise, è stato pubblicato ieri un messaggio di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, il papà della piccola: "Anche se non condividiamo le modalità, rimaniamo in attesa dei risultati. Cautamente speranzosi. RINGRAZIAMO di cuore TUTTI coloro che in questo momento ci sono vicini. Comunque vada noi andremo sempre avanti". 

Aggiornamento: perché è slittato a martedì il "faccia a faccia" tra Olesya Rostova e l'avvocato di Piera Maggio

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Denise e Olesya: che cosa si sa al momento

Si attendono notizie dalla Russia. Ricapitoliamo che cosa è successo negli ultimi giorni.Il giallo della scomparsa di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel settembre del 2004, è davvero ad una svolta? Manca poco tempo per saperlo: "Stiamo aspettando di sapere il gruppo sanguigno di Olesya, prima sapremo quello poi se corrisponde a quello di Denise, andremo avanti, passeremo ad accertare la corrispondenza del Dna altrimenti ci fermiamo. Speriamo di saperlo entro il week-end", ha detto l'avvocato Giacomo Frazzitta, che segue la famiglia. Entro Pasquetta il quadro dovrebbe iniziare a chiarirsi, una trasmissione tv dovrebbe dare in diretta l'annuncio dei risultati del test. Una spettacolarizzazione non necessaria di una vicenda - comunque vada a finire - inimmaginabilmente dolorosa. 

Le speranze di ritrovare la piccola in ogni caso non si sono mai spente. Ma non ci sono elementi certi. C'è una ragazza russa di nome Olesya Rostova che si è rivolta alla televisione del suo Paese perché è stata rapita da piccola - ha raccontato - e cerca la sua vera famiglia; ha circa 20 anni, la stessa età oggi di Denise Pipitone, e ha una certa somiglianza con Piera Maggio, la madre di Denise.

Basterebbe ora poco, sapere il gruppo sanguigno, per sciogliere i primissimi dubbi ma al momento - spiega l'avvocato - c'è qualche difficoltà a contattare Oleysa. La ragazza proprio per cercare sua madre è andata, con la troupe dell'emittente russa a cui si era rivolta per lanciare il suo appello, in un villaggio a mille chilometri da Mosca. Qui sperava di trovare sua madre ma l'esito del dna sulla donna che poteva esserlo ha dato esito negativo. La ragazza quindi ha già fatto il test del Dna per rintracciare i suoi genitori. La comparazione con il Dna di Piera Maggio sarebbe quindi possibile in tempi brevi, ma il più semplice e primo step è conoscere il gruppo sanguigno. La cautela è massima, doverosamente. In passato le piste rivelatesi false non sono state poche.

Sono passati quasi 17 anni dalla misteriosa scomparsa di Denise Pipitone

La famiglia di Denise Pipitone aspetta con cautela: "La speranza di ritrovare e riabbracciare nostra figlia non è mai venuta a mancare. Cautamente speranzosi attendiamo senza illuderci", è il messaggio sui profili social, che da anni tengono aperta la ricerca di Denise, e sui cui ora rimbalzano i messaggi di speranza da tutto il web. Sono passati 17 anni dalla misteriosa scomparsa di Denise Pipitone, e da quel giorno si sono susseguite le segnalazioni, dall'Italia e dal mondo, di persone che pensavano di aver riconosciuto la bambina; e già nel 2004 era spuntata una pista russa, poi naufragata.

Olesya Rostova si è fatta avanti con un appello per ritrovare sua madre durate la trasmissione "Lasciali parlare" sulla tv russa Primo canale: "Non ti ho mai dimenticato, ti sto cercando e ho la possibilità di trovarti. Eccomi qui, sono viva, voglio conoscerti e trovarti". Ha detto di essere stata rapita, poi trovata in un campo rom in Russia e da lì è finita in un orfanotrofio. La ragazza non ha i documenti, non sa neanche il suo vero nome, ma avrebbe circa 20 anni. 

In Italia se ne è iniziato a parlare solo perché una telespettatrice russa che lavora in Italia ha visto l'appello e ha contattato la redazione della trasmissione di Rai3 "Chi l'ha visto?", che a sua volta ha avvisato della segnalazione la madre di Denise, Piera Maggio e l'avvocato della famiglia.

Il video dell'appello di Olesya che è stato mostrato sì una certa somiglianza con la madre di Denise, ma  ci sono anche i dubbi: il volto di Olesya non assomiglia alla ricostruzione del volto di Denise da grande fatta dagli specialisti dei carabinieri del Ris. E Olesya non ricorda nulla dell'Italia né dell'italiano, eppure Denise quando scomparve parlava bene sia l'italiano che il dialetto siciliano. Sono passati 16 anni e mezzo da quel giorno di settembre del 2004 nel quale Denise Pipitone svanì nel nulla. Ora si sono riaccesi i riflettori. 

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In una foto dalla propria pagina di Facebook, Piera Maggio nel giorno del sedicesimo anniversario della scomparsa della figlia, Denise Pipitone, 1 settembre 2020.

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