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Venerdì, 12 Aprile 2024
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L'appello del papà di Denise Pipitone: "Cerco lavoro, nessuno dovrebbe elemosinare diritti"

Il padre della bimba di 4 anni scomparsa nel nulla il primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo racconta delle difficoltà economiche legate anche alle spese per le ricerche della figlia: "Cerco un lavoro per vivere dignitosamente".

Un post sui social per cercare lavoro. Pietro Pulizzi è il papà di Denise Pipitone, la bimba scomparsa nel nulla il primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo (Trapani), e su Facebook lancia un appello: "Mi chiamo Pietro Pulizzi, molti mi conoscono come il papà di Denise. Sono in cerca di un lavoro. La mia professione è autista di autobus, ma cerco anche qualche altro lavoro che sia adeguato alla mia persona e che mi faccia vivere possibilmente più sereno. In un paese civile nessun essere umano dovrebbe elemosinare i propri diritti, un lavoro per vivere dignitosamente".

Pietro Pulizzi

Pulizzi spiega: "Il lavoro mi permette ad assicurare a me e alla mia famiglia le necessità comuni e anche quelle non comuni...(tutto ciò che è stato e sarà necessario in aiuto a Denise) Non ho mai avuto delle grandi pretese ho solo chiesto più volte di considerare la mia situazione sulla base delle mie evidenti necessità. A causa di questa mancanza adesso ho deciso di espormi pubblicamente senza esitazione purché qualcosa cambi. Da sempre, ho lavorato senza risparmiarmi, le mie mansioni svolte le ho portate avanti con assoluto impegno e dedizione e di questo molti non possono che confermare. A causa delle mie esigenze familiari inerenti a indagini, processi, ho sempre preferito non allontanarmi dalla mia città (provincia). Adesso però, se sarà strettamente necessario valuterò anche per un trasferimento lavorativo purché mi venga assicurato un impiego valido e risolutivo che adibisca alle nostre esigenze. Non sono più un giovincello ed è anche per questo che ogni singola proposta verrà attentamente da me valutata".

Quando Denise è scomparsa aveva solo quattro anni. La bimba è stata vista per l'ultima volta dalla zia Giacoma, sorella di Piera Maggio, alle 11:45, sul marciapiede in strada, dove era rimasta da sola dopo che lei aveva richiamato in casa per il pranzo il figlio che la stava accudendo. Da allora più nulla. Le indagini non hanno mai portato alla verità e Denise non è mai stata trovata. I genitori non hanno mai smesso di cercarla e di chiedere la verità. L'ultimo appello lo hanno fatto dopo l'arresto del boss mafioso Matteo Messina Denaro "La speranza è che Messina Denaro, visto il suo ruolo in Cosa nostra, possa essere a conoscenza di informazioni importanti sulla scomparsa di Denise e che, eventualmente, decida di riparare in parte ai reati che ha commesso aiutando la giustizia a fare luce sul caso". 

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