Giovedì, 17 Giugno 2021
Le indagini proseguono / Trapani

Denise Pipitone, parla la ragazza segnalata a Scalea: "Non sono io, ma se necessario farò il test del DNA"

La giovane assicura di non essere la bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004. In Italia sarebbe arrivata quando aveva già sei anni

Dice di non essere Denise Pipitone la ragazza segnalata da due cittadini di Scalea, in provincia di Cosenza, per la sua somiglianza con la bimba scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo. La giovane, 19 anni (due in meno di quanti ne avrebbe Denise) si chiama Elena Denisa e ha spiegato ai microfoni di 'Pomeriggio Cinque' di essere nata in Romania da due genitori rumeni (non si tratta però di una famiglia rom come indicato in altre occasioni). In Italia sarebbe arrivata quando aveva già sei anni. Ad ogni modo assicura di non aver nulla a che vedere con la scomparsa della piccola Denise. La ragazza ha spiegato di essere stata avvicinata da una volante una volta uscita da un compro oro e di essere stata portata in caserma per accertamenti.  "Ho mostrato la carta d’identità, sia quella italiana che quella rumena". Saresti disponibile a fare il test del DNA? "Se serve per confermare ulteriormente che non sono la ragazza che cercano sì" ha detto la giovane rispondendo alle domande di Barbara d'Urso. La 19enne si è dimostrata disponibile a chiarire i contorni del piccolo giallo di cui è stata protagonista, ma assicura di non essere la ragazza che cercano gli inquirenti. La cicatrice sotto l'occhio assomiglia a quella di Denise? La 19enne ha raccontato di essersi fatta male a casa dei nonni. Questo almeno è quello che le hanno riferito perché lei aveva solo due anni e non ricorda quell'episodio. 

La ragazza è stata ascoltata anche ieri in caserma. Non si è sottratta alle verifiche e ha fornito i nomi dei genitori e altre informazioni utili a ricostruire la sua vita passata, compreso il certificato di nascita. L'indagine prosegue e tutti gli accertamenti necessitano della massima cautela.

L'indagine sulla bambina e la donna riprese in un video a Milano

Intanto le indagini proseguono a tutto campo. L'accertamento condotto in queste ore dai carabinieri di Scalea non riguarda il caso segnalato qualche giorno fa dall'avvocato Frazzitta nel corso della trasmissione "Mattino Cinque", quando è andato in onda un confronto fotografico tra la donna che nel 2005 fece una telefonata anonima a Piero Pulizzi e la donna ripresa a Milano nell'ottobre 2004 con una bambina molto somigliante alla piccola, scomparsa poco prima. L'avvocato Frazzitta ha fatto sapere di essere sulle tracce della donna del video del 2004. Di cosa parliamo? È il 14 gennaio 2005, pochi mesi dopo la sparizione, quando Piero Pulizzi, il papà naturale di Denise, riceve una chiamata da una donna, partita da un campo rom di Marsala, non lontano da Mazara del Vallo: nella telefonata si sente la voce di una donna dall'accento straniero e in sottofondo il pianto di una bambina.

Gli accertamenti fatti poco dopo in quel campo nomadi non porteranno a nessun risvolto decisivo nelle indagini, anche se si riuscirà a capire a chi appartiene quell'utenza. Sul cellulare della donna che effettuò quella telefonata, il numero di Piero Pulizzi era salvato come "Piero Fra". La donna spiegò di aver preso quel telefono di seconda mano e che il numero di Pulizzi era già in rubrica. Alla donna che telefonò a Piero Pulizzi verrà scattata una fotografia. Dopo anni, per la prima volta, "Mattino Cinque" ha messo a confronto l'immagine della donna del campo rom di Marsala con la foto scattata a Milano, più o meno nello stesso periodo, a una donna che aveva vicino a sé una bambina molto simile a Denise Pipitone.

È necessario fare un passo indietro. Il riferimento è ai fatti avvenuti a Milano il 18 ottobre 2004, poco più di un mese dopo la scomparsa di Denise, quando la guardia giurata Felice Grieco vide una bambina "somigliante a Denise Pipitone in compagnia di un gruppo di rom", girò un breve video e chiamò la polizia. "Purtroppo sono 17 anni che vivo con il rimorso di non aver agito d'impulso, anche se sarei andato nell'errore. Quel giorno non me la sentii - ha raccontato la guardia giurata -. In questi giorni sul web sono stato attaccato da molte persone per questa cosa. Tutti dicono che avrei dovuto prenderla e portarla via, che io essendo una guardia giurata avrei potuto farlo. Si sbagliano di grosso. Non potevo fare niente".

Felice Grieco ha ricostruito così cosa accadde quel giorno: "Quella mattina verso le 12 il direttore della banca mi invitò ad allontanare un ragazzino che disturbava. Appena girato l'angolo mi trovai davanti un'altra bambina che colpì subito la mia attenzione, assomigliava molto a Denise Pipitone". Era il 18 ottobre 2004: Denise era scomparsa da Mazara del Vallo poco più di un mese prima, il primo settembre. "Per me era proprio lei. Chiamai prima mia moglie, subito dopo la polizia - ha ricordato Grieco - chiesi di poter intervenire con una scusa, ma mi fu detto di aspettare il loro intervento. Feci anche il famoso video, mi dissi che almeno così avevano una faccia da riconoscere, da controllare. Per trattenere il gruppo di rom chiesi alla bimba se volesse mangiare qualcosa, mi rispose: una pizza. La polizia arrivò molto tardi, quella mattina ci fu un omicidio al Niguarda. Il gruppo con la bambina si allontanò. La bambina parlava perfettamente italiano". Tempo dopo, proprio sul luogo della segnalazione, Grieco incontrò la madre di Denise, Piera Maggio: "Si arrabbiò molto con me. La capisco". L'indagine su quel video si arenò, ma l'episodio è tornato sotto i riflettori pochi giorni fa proprio per il confronto fotografico tra le due donne.

"La somiglianza è notevole": così l'avvocato Giacomo Frazzitta - legale dei genitori di Denise Pipitone - ha commentato il confronto tra le donne nelle due foto (l'immagine della donna del campo rom di Marsala e quella della donna che a Milano aveva vicino a sé una bambina molto simile a Denise). "È abbastanza sconvolgente, è la prima volta che la vedo", ha spiegato Frazzitta che però ha voluto anche considerare la differenza di età tra le donne immortalate nelle due foto scattate a pochi mesi di distanza e ha aggiunto: "In teoria una potrebbe essere la figlia dell'altra". Qui sotto, il video del programma di Canale5 che ricostruisce il caso parlando del confronto tra le due foto.

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