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Lunedì, 3 Ottobre 2022
CASO DENISE PIPITONE

Denise Pipitone, la sorellastra assolta anche in appello 

Jessica Pulizzi era accusata del sequestro della bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. La corte d'Appello di Palermo ha confermato la decisione arrivata in primo grado. L'amarezza della madre: "Continuerò ancora a cercare mia figlia"

La corte d'Appello di Palermo ha confermato l'assoluzione di Jessica Pulizzi, accusata del sequestro della sorellastra Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (provincia di Trapani) più di dieci anni fa, il primo settembre del 2004. Dichiarato, invece, prescritto il reato contestato al fidanzato Gaspare Ghaleb, imputato di false dichiarazioni al pubblico ministero. 

Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone, commentando la sentenza non ha nascosto dolore e amarezza: "Non c'è giustizia. Comunque noi continueremo a cercarla". "E' un momento triste per la giustizia italiana. Aspettiamo le motivazioni della sentenza. Mi viene in mente il caso di Chiara Poggi: anche lì l'imputato è stato assolto due volte, però, poi, la Cassazione ha stabilito cose diverse", ha dichiarato Giacomo Frazzitta, legale di parte civile della famiglia di Denise Pipitone. 

Denise Pipitone, la fotostoria | Foto da Infophoto

Jessica Pulizzi era già stata assolta dall’accusa di concorso per il rapimento della sorellastra. La Procura per lei aveva chiesto 15 anni e 5 anni e 4 mesi per l’ex fidanzato Gaspare Ghaleb, condannato successivamente a due anni per aver mentito ai pm. Anche Piero Pulizzi, il papà di Jessica e Alice, si era costituito parte civile assieme alla Maggio. Denise è nata da una relazione extraconiugale tra i due: non a caso la procura aveva individuato il movente possibile nel sequestro a causa del rancore che Jessica aveva nei confronti della piccola e di sua madre, "colpevoli" di aver allontanato il padre da lei.

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