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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Dopo i fatti del 24 luglio

Le denunce per le manifestazioni contro il green pass

Da Livorno a Piacenza, da Pescara a Padova: prime denunce dopo i raduni non autorizzati di sabato 24 luglio contro l'introduzione della certificazione verde per accedere a diverse attività. Altre manifestazioni in programma oggi e nei prossimi giorni

Oltre trenta persone identificate oggi dalla Digos per aver preso parte alla manifestazione non autorizzata di sabato contro il green pass a Livorno. Denunciati anche i promotori della manifestazione simile organizzata a Piacenza e ieri altre otto denunce simili per lo stesso evento che si è svolta in centro a Pescara. E così in diverse altre città in tutto lo Stivale, dopo le proteste contro il certificato che attesta l'avvenuta vaccinazione per accedere a determinate attività o partecipare ad alcuni eventi. Manifestazioni non autorizzate, come ha denunciato ieri la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese (che ha ribadito che dal Viminale si guarda con "attenzione alle manifestazioni dei no vax", anche perché "sono stati usati simboli ormai passati, penso alla stessa di David"), che hanno portato in piazza decine e decine di persone anche a Padova, Verona, Vicenza, Treviso, Venezia. In Veneto le questure di tutti i capoluoghi sono al lavoro per identificare i partecipanti, che potrebbero ben presto essere raggiunti dalle denunce. Già domenica, a Padova, due quarantenni del posto – uno è il gestore di un locale ed è considerato tra i promotori dell'iniziativa – sono stati indagati in stato di libertà e rischiano pesanti sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni antiCovid.

Cosa rischiano le persone identificate alle manifestazioni contro il green pass

Nel caso di Livorno, per le persone identificate dalla Digos sono in arrivo denunce per omesso preavviso per coloro che hanno indirizzato con interventi e comportamenti la manifestazione e sanzioni amministrative per quelli che, da quanto emerge dalle immagini della polizia scientifica, non indossavano la mascherina in situazioni di assembramento. Domani, sempre a Livorno, ci sarà una nuova manifestazione – stavolta organizzata – alla Terrazza Mascagni, con in campo Digos e polizia scientifica per i controlli, mentre agli organizzatori sono già state notificate formalmente le prescrizioni finalizzate a garantire il diritto a manifestare ma nel rispetto delle norme anti Covid.

A Piacenza i promotori della manifestazione "no green pass" sono stati denunciati dalla questura per manifestazione non autorizzata secondo l'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). Con loro sarà denunciato anche chi ha preso la parola, perché viene equiparato agli organizzatori. "A tutti - si legge in una nota della Questura - è garantito il diritto di manifestare, purché ciò venga fatto nel rispetto della legge la quale prevede che almeno tre giorni prima dello svolgimento di una manifestazione di una manifestazione ne sia dato avviso alla questura".

A Pescara tra gli otto segnalati ci sono persone considerate promotori e organizzatori dell'evento, ai quali anche a loro viene contestata la violazione dell'articolo 18 del Tulps; saranno inoltre sanzionati per il mancato rispetto dei protocolli Covid, quali l'uso della mascherina e il distanziamento. Tutti sono stati identificate anche grazie alle immagini girate dalla polizia Scientifica nel corso della manifestazione.

Altre manifestazioni "no green pass" in tutta Italia

La manifestazione organizzata dal movimento "Io Apro" prevista oggi a Roma in piazza Montecitorio è stata spostata nella più grande piazza del Popolo. La Questura ha spiegato che la decisione di spostare il luogo per la manifestazione è legata al fatto che "non è prevedibile ipotizzare il numero di partecipanti che potrebbe aderire all'iniziativa che potrebbe essere superiore a quello indicato dai promotori in quanto la stessa è stata ampiamente pubblicizzata anche sui canali social, non solo dai diretti organizzatori". Sempre a Roma altre due manifestazioni sono in programma per mercoledì 28 luglio, ancora contro il green pass.

A Milano, dopo i presidi non autorizzati di sabato, è prevista una manifestazione in piazza Castello con i "gilet gialli". Mercoledì invece ben tre i raduni nella stessa giornata: uno alle 1730 in piazza Fontana dal titolo "No green pass obbligatorio, liberi di scegliere", poi un'altra poco prima delle 19 in piazza San Carlo, con "Uniti si vince", e infine una alle 20 in piazza della Scala, con gli esponenti del "Comitato libera scelta"

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