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Domenica, 29 Maggio 2022
CHIESA E PEDOFILIA

Sta per esplodere lo scandalo pedofilia: sacerdote denuncia giro di abusi e prostituzione

Scandalo in vista: gli incontri sessuali a pagamento di cui ha parlato il prete sarebbero avvenuti con dei minori di nazionalità romena nei locali di una chiesa. Ogni appuntamento fruttava dai 150 ai 500 euro

Un ex carabiniere che arruola i ragazzini, un pr "molto effeminato" e una lunga serie di sacerdoti e uomini di chiesa con l'abitudine ad incontri hot con minori. Sono questi alcuni degli elementi raccolti in una circostanziata ed a tratti inquietante denuncia presentata nei mesi scorsi da don Patrizio Poggi, 47 anni, sacerdote sospeso a divinis in seguito ad una condanna per violenza sessuale e per cui, dopo l'espiazione della pena, la congregazione della dottrina della fede dopo la decisione di Papa Benedetto XVI, ha disposto la 'Restitutio ad integrum'.

Il racconto posto dai carabinieri del Noe all'attenzione degli inquirenti della Procura di Roma ha portato all'avvio di una serie d'accertamenti. A piazzale Clodio, dopo quanto pubblicato negli ultimi giorni da alcuni organi di stampa, prima si ribadisce che non è ancora avvenuta alcuna formalizzazione delle accuse e poi ci si chiude nel più stretto riserbo: "Non c'è alcun sacerdote indagato, gli investigatori stanno lavorando", si sottolinea.

SCANDALO PEDOFILIA, LE PRIME VOCI

Il racconto di Don Poggi appare comunque circostanziato, denso di nomi e riferimenti. La serietà di quanto dichiarato dal sacerdote è data anche dal fatto che lo stesso, davanti ai militari di largo Lorenzo Mossa, è stato accompagnato da un altro prete e da un consigliere della Santa Sede e della Nunziatura Apostolica in Italia ed a San Marino. E lo stesso monsignore a chi indaga ha riferito di aver chiamato un parroco l'antivigilia di Natale per chiedergli se nella sua chiesa si fossero svolte azioni illegali e immorali lesive dei precetti della Chiesa.

I FATTI - Da parte sua don Poggi ha rammentato ai carabinieri che lo hanno ascoltato il suo passato ed i precedenti, ed aggiunto che al momento vive grazie al sostegno che gli viene assicurato da alcuni amici, dai parenti e da altri sacerdoti. Inoltre ha spiegato di essere arrivato a denunciare per il dovere di tutelare la Santa Chiesa e dopo un percorso doloroso di "abusi e soprusi".

I primi fatti di cui il prete sarebbe stato testimone, risalirebbero a quando era seminarista, nell'86. Dal resoconto - secondo gli inquirenti - emerge la figura di un ex carabiniere e buttafuori di locali notturni che in passato era già stato coinvolto nel processo su un vasto giro di pedofilia e prostituzione minorile che era stato istruito dal procuratore aggiunto Maria Monteleone.

E sempre secondo le dichiarazioni di don Poggi lo stesso militare farebbe riferimento ad una parrocchia della Pisana e insieme ad altri soggetti avrebbe portato minori ad una serie di "clienti", tra cui diversi sacerdoti, di Pineta Sacchetti e della Magliana, dell'Alessandrino e della Cassia. "Tutti elementi da verificare", rimandano autorevoli fonti degli investigatori. Perché se da una parte non si esclude che si dovrebbe procedere alla convocazione di coloro che sono tirati in ballo dall'altra si aggiunge che i controlli avrebbero dovuto avere la tranquillità assicurata dal fatto che non si era certi che l'inchiesta fosse stata aperta.

SCANDALO IN VISTA - Il quadro che viene comunque restituito da don Poggi potrebbe portare ad un vero scandalo. Perché gli incontri sessuali a pagamento di cui ha parlato il prete sarebbero avvenuti con dei minori di nazionalità romena nei locali di una chiesa. Ogni appuntamento fruttava dai 150 ai 500 euro. Ed in mezzo a molti ricordi c'è sempre l'ex carabiniere, indicato da Poggi come "l'organizzatore e il promotore di incontri e attività legate alla prostituzione maschile e in particolare minorile, attraverso la quale reperisce soggetti anche minori che introduce in Italia e che mette a disposizione di clienti tra i quali sacerdoti".

Un night club nella zona della stazione Termini servirebbe come punto di riferimento. E tra gli altri soggetti citati, oltre ad un insegnante di religione, ci sono il gestore di un'agenzia di modelli e attori e l'amministratore contabile di una parrocchia che cercherebbe i giovani nei locali. Ma tutti i presunti orchi farebbero da contorno all'ex carabiniere, che viene indicato da Poggi anche in un presunto traffico di ostie consacrate per messe sataniche. La complessità e la vastità della rappresentazione da parte del prete denunciante arriva a collegare le molestie subite durante il suo periodo di noviziato a Firenze con il sacerdote che aveva tra i suoi fedeli anche Pietro Pacciani e Mario Vanni, a suo tempo coinvolti nell'indagine sugli omicidi connessi al cosiddetto 'mostro di Firenze'.

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