Sabato, 27 Febbraio 2021
Roma

Desirée, cadono le accuse di omicidio per due degli arrestati: "Non fu stupro di gruppo"

Questa la decisione del Tribunale del Riesame per Chima Alinno e Brian Minthe. E' stata anche derubricata l’accusa di violenza sessuale di gruppo in abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima

Il Tribunale del Riesame ha annullato l’accusa di omicidio volontario per due degli arrestati per la morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata morta nella notte tra il 18 e il 19 ottobre in un edificio abbandonato in via dei Lucani nel quartire di San Lorenzo a Roma. 

Le accuse sono cadute per Chima Alinno, 47enne nigeriano, e Brian Minthe, 43enne senegalese. L’accusa di violenza sessuale di gruppo è stata poi derubricata in abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima ed è stato riconosciuto il reato di spaccio per entrambi, che restano quindi in carcere. 

"Sono contenta per il mio assistito nella cui innocenza, alla luce delle indagini svolte, ho sempre creduto. Mi dispiace perché, indagini condotte in tal modo, rischiano di non rendere giustizia a quella povera ragazza", ha affermato il difensore di Alinno Chima, l'avvocato Pina Tenga, commentando la decisione del tribunale del Riesame di Roma. 

Gli ultimi giorni di Desirée, la ragazza morta a San Lorenzo

Mercoledì è invece fissata l'udienza del Riesame per Mamadou Gara, il terzo arrestato a Roma. E' probabile che anche per lui cada l'accusa di omicidio. Sempre il 14 è fissato anche l'interrogatorio di garanzia del quarto arrestato, un pusher italiano che avrebbe ceduto la dosa letale alle 16enne

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